In Toscana i rifiuti elettronici si portano in negozio

I due nuovi contenitori per  la raccolta differenziata di cellulari, piccoli elettrodomestici e lampadine a risparmio energetico sono  posizionati al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio e al punto vendita Ikea di Sesto Fiorentino.

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L’area metropolitana di Firenze apre una nuova frontiera per la raccolta dei rifiuti elettronici. Quadrifoglio e consorzio Ecolight hanno posizionato questa mattina, martedì  19 gennaio, presso il punto vendita di Ikea di Sesto Fiorentino e presso il  Centro Commerciale “I Gigli” di  Campi Bisenzio, le prime due EcoIsole della Toscana per la raccolta dei piccoli RAEE – rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche -.
Questi nuovi cassonetti intelligenti di prossimità permetteranno ai cittadini di buttare gratuitamente cellulari, piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e lampadine a risparmio energetico non più funzionanti, utilizzando la tessera sanitaria, garantendo la tracciabilità dei rifiuti così raccolti.

Le EcoIsole di Ikea e I Gigli rispondono a due esigenze importanti. Anzitutto, agevolano il cittadino-consumatore nel conferire correttamente il proprio rifiuto trovando posto nelle aree commerciali ad alta frequentazione: viene data così un’ulteriore possibilità di corretto conferimento in aggiunta alle Ecostazioni, all’Ecofurgone e all’Ecotappe di Quadrifoglio.
Inoltre, questo sistema riesce a dare una risposta concreta agli obblighi che la nuova normativa RAEE ha introdotto. In particolare, risponde al principio dell’Uno contro Zero, che impone alla grande distribuzione di ritirare i piccoli RAEE gratuitamente da chiunque, non solo dai clienti del punto vendita.

Come funziona?
Ognuna delle due EcoIsole RAEE ha dimensioni contenute (1,5×1,2×1,5 metri) e non necessita della presenza di alcun operatore. L’accesso per il consumatore è estremamente semplice: basta l’identificazione con la tessera sanitaria e, indicando il tipo di prodotto da smaltire (se un piccolo elettrodomestico o una lampadina), il cassonetto apre lo sportello giusto, nel quale mettere il rifiuto. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa i tecnici via sms. I rifiuti conferiti vengono tracciati dal momento del conferimento fino al trattamento e recupero, nell’intento di prevenire il traffico illegale dei RAEE. Al consumatore viene poi rilasciato uno scontrino a conferma dell’avvenuto conferimento.

«L’EcoIsola RAEE nasce dall’esperienza maturata attraverso il progetto europeo Identis WEEE che ci ha permesso di sviluppare soluzioni innovative per incrementare la raccolta dei rifiuti elettronici», ha spiegato Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight tra i maggiori consorzi nazionali per la gestione dei RAEE. «L’attenzione si è focalizzata sui rifiuti elettronici di piccole dimensioni che risultano essere quelli più difficili da intercettare e che danno un’elevata percentuale di recupero: si stima infatti che solamente il 20% di cellulari, ferri da stiro e frullatori seguano un corretto percorso di raccolta, recupero e smaltimento, con  danni per l’ambiente e la perdita di importanti quantitativi di materie – come plastiche e metalli – che possono essere riciclate. Tenendo come punto fermo la tracciabilità dei rifiuti raccolti, con l’EcoIsola vogliamo andare a coinvolgere i cittadini nelle aree di maggior aggregazione mettendo a loro diposizione un punto di raccolta. Dopo Brescia, dove abbiamo posizionato in ottobre il primo esemplare di cassonetto intelligente, l’EcoIsola arriva in Toscana. Stiamo operando al fine di coinvolgere altre realtà in questo progetto».



Redazione

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