Donald Trump è ufficialmente il nuovo presidente USA: “Costruiremo gallerie, aeroporti, strade. Renderemo di nuovo sicuro il paese”

Donald Trump è ufficialmente il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Ecco il suo discorso in versione integrale

Cittadini degli Stati Uniti siamo qui per riunire il nostro paese e ridare speranze a tutto il Paese. Determineremo il destino del mondo per molti anni a seguire. Porteremo avanti il nostro lavoro non senza sofferenze. Siamo grati a Barack Obama e Michelle Obama per questa transizione di poteri. La cerimonia di oggi ha un significato molto speciale perchè oggi non stiamo solo trasferendo i poteri, da una parte all’altra, stiamo trasferendo il potere a voi, al popolo. Washington politicamente ha prosperato ma la popolazione non ha beneficiato di ciò. Chiusura di fabbriche, immigrazione, perdita di posto di lavoro. A partire da adesso cambierà tutto. Questo è il vostro momento e appartiene a voi.

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Appartiene a tutti quelli che ci stanno guardando in tutta l’America. Gli Stati Uniti d’America sono il vostro paese. Quello che davvero importa non è il partito che governa il paese. Ciò che importa è se il popolo governa il paese. Gli uomini e le donne dimenticati di questo paese non saranno più dimenticati. Vi stanno ascoltando tutti. Fate parte di un movimento storico, inaudito fino ad adesso. Al centro di questo movimento c’è una convinzione: esiste una nazione, una grande nazione dietro ai cittadini. Fabbriche obsolete, un sistema d’istruzione privato di qualsiasi conoscenza, teppisti, droghe,  hanno rubato troppe vite.  Hanno fatto sì che il paese non crescesse. Questa carneficina finisce ora. Noi siamo una nazione. Condividiamo uno stesso cuore, una stessa patria e lo stesso destino glorioso. Per molti decenni abbiamo finanziato eserciti stranieri e industrie di altri paesi e abbiamo rifiutato di difendere i nostri confini. Abbiamo speso miliardi di dollari fuori dall’America arricchendo altri paesi, mentre si perdeva la nostra ricchezza. Le nostre industrie sono andate perse. Ma questo è il passato. Ora noi guardiamo solo al futuro. Ci siamo riuniti oggi per emanare un nuovo decreto che verrà ascoltato da tutti.  Oggi sarà scritto un nuovo decreto: l’America al primo posto!

Tutte le decisioni sull’immigrazione, sul commercio, sull’esercito, saranno prese per difendere i cittadini lavoratori contro tutti coloro che distruggono la nostra occupazione. La protezione porterà grande prosperità. Mai e poi mai vi deluderò. L’America ricomincerà a vincere come mai in passato. Riprenderemo la nostra ricchezza, il nostro lavoro, riprenderemo i nostri sogni. Costruiremo gallerie, aeroporti, strade. Faremo uscire il nostro popolo dal welfare partendo dalla mano d’opera americana. Compra americano, assumi americano. Noi non cerchiamo di imporre il nostro stile di vita, facciamo in modo che gli altri ci seguano. Alla base della nostra politica c’è la totale fedeltà negli Stati Uniti. Quando apriamo il cuore al patriottismo non c’è spazio per il pregiudizio. Dobbiamo cercare sempre la solidarietà, quando lo facciamo l’America diventa inarrestabile. Saremo sempre protetti dai nostri uomini e donne dell’esercito e della polizia ma soprattutto saremo protetti da Dio. Infine, dobbiamo sognare in grande, l’America vive soltanto se prospera. Non accetteremo più politici che si lamentano senza fare niente. L’epoca delle chiacchiere vuote è finita: ora arriva l’ora dell’azione. Non consentite a nessuno di alterare i vostri giudizi. Noi siamo pronti a liberare la terra dalle malattie e dalla fame. Lo faremo aprendoci alle tecnologie del domani. Che noi siamo bianchi o  marroni  non importa. Abbiamo tutti lo stesso sangue rosso del patriottismo. Votiamo tutti la stessa libertà e abbiamo tutti la stessa bandiera americana.

A tutti gli americani, a tutti i cittadini, a tutte le montagne: voi non sarete ignorati di nuovo. I vostri sogni definiranno il nostro destino americano. Insieme rifaremo grande l’America, sicura.

Dio vi benedica. Dio benedica l’America.



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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