India: il pellegrinaggio colossale rischia di uccidere il Gange

Previsti a Prayag 130 milioni di pellegrini per l’evento dell’Ardha Kumbh per purificarsi nelle acque del fiume indiano

BioEcoGeo_Kumbh Mela

A Prayag, una città sulle rive del fiume Gange, è previsto in queste settimane lo svolgersi del Kumbh Mela 2019, che quest’anno per la posizione del sole e del pianeta Giove assume la denominazione di Ardha Kumbh, la purificazione rituale degli indù.

Lo leggiamo nell’articolo di e-gazette che afferma allarmato che il pellegrinaggio a Prayag di forse 100 milioni di fedeli, forse 130 milioni, potrebbe mettere in crisi il grande fiume, già sofferente dei mali dell’India moderna. Contrastano fra loro l’aspetto spirituale della purificazione dai peccati dei fedeli indù e le conseguenze pratiche della pressione creata dalla presenza di 130 milioni di persone. Un peso decisamente eccessivo, concentrato in appena un mese e mezzo.

La preparazione
Grazie ai finanziamenti del governo nazionale, che si calcola abbia investito 650 milioni di dollari nell’organizzazione del pellegrinaggio, la città di Prayag che sorge alla confluenza dei fiumi sacri è stata stravolta dai preparativi per allestire l’accoglienza dei pellegrini: lo sterminato campo di tende, i servizi sanitari, le cucine e le dispense, l’acqua potabile, l’illuminazione, i punti di soccorso sanitario, le farmacie, le postazioni dei vigili del fuoco e degli agenti di polizia.
Le strade che portano alla città sono state tutte rifatte e allargate, l’aeroporto potenziato, le banchine del fiume messe in sicurezza; un fitto programma di eventi culturali, musica, danza, spettacoli pirotecnici, acrobati e giocolieri, sedute collettive di meditazione e yoga.

La massa
La preparazione sarà messa a dura prova dall’ingente massa di rifiuti che, dalla città di tende, rischia di sommergere la città storica. Inoltre, mancano gli impianti di smaltimento: poche settimane fa il National Green Tribunal, il tribunale nazionale per l’ambiente, ha sollecitato l’amministrazione a muoversi rapidamente.
Non solo: anche se tutti i cantieri della città sono stati messi in stop per i 55 giorni del Kumbh, per far diminuire la polvere che rende irrespirabile l’aria, le fornaci di mattoni che costellano la periferia della città continuano a funzionare a pieno regime. Durante il sangam, l’evento del bagno collettivo, milioni di devoti si immergeranno nel fiume più inquinato dell’India e lasceranno nella corrente offerte di fiori, cenere benedetta, frutti, bacche.

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Redazione

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