La montagna consapevole

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Torna in Trentino, dal 18 al 21 agosto in Vallarsa, Tra le rocce e il cielo, festival della montagna vissuta con consapevolezza. Nato come festival letterario, anche se in questi anni la sua forma si è modificata il festival non dimentica questa sua vocazione. Fra i libri che verranno presentati quest’anno al festival ci saranno: Cinquantaquattro giorni sulle Alpi da est a ovest, Slovenia alla Francia, di Gian Luca Gasca, La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna 1915-1918, di Diego Leoni, Reduci trentini prigionieri ad Isernia. 1918-1920, di Luciana Palla. Nella giornata di apertura, l’incontaminata bellezza della montagna sarà esplorata con passeggiate adatte a tutti lungo i sentieri della Vallarsa, all’ombra delle Dolomiti. Seconda giornata del festival è dedicata alle lingue madri e quest’anno affronta il tema della condizione femminile all’interno di contesti di guerra. La montagna fra confine e frontiera, e fra confini vecchi e nuovi è la chiave di lettura che fa da filo conduttore nella terza giornata. Durante l’ultima giornata di festival avrà luogo la premiazione del primo concorso di scultura sul legno Volti di montagna, con serata conclusiva dell’edizione nell’anfiteatro della Campana dei caduti. Molto vasto e interessante anche il programma delle mostre (vedi). Simone Cristicchi, cantante e attore, sarà al centro di una rappresentazione dal titolo Ci resta un nome. La guerra e i suoi caduti sarà il tema della prima assoluta dello spettacolo, che andrà in scena domenica 21 agosto alle 21.30, sul colle di Miravalle di Rovereto, nel suggestivo anfiteatro della Campana dei Caduti, evento di chiusura del festival. Cristicchi metterà in scena una rappresentazione da lui ideata per l’occasione insieme al Coro Pasubio di Vallarsa, con il quale condividerà l’esecuzione di alcuni brani della tradizione alpina. Alcune parti dello spettacolo, oltre a quelle musicali, saranno recitate dall’artista, che in questi ultimi anni ha evidenziato doti da attore e narratore davvero straordinarie. L’evento di Rovereto è organizzato con la collaborazione della Fondazione Opera Campana dei Caduti. Lo spettacolo è gratuito e avrà inizio alle 21.30 con i rintocchi della Campana.

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Simonetta Sandri

La volontà di condividere con i lettori la bellezza dell’universo resta per me la vera ragione della ricerca delle parole più adeguate per descrivere una meraviglia spesso indescrivibile. Perché, come il Principe Miškin ne L’idiota di Fedor Dostoevskij, anche io penso che la bellezza salverà il mondo.


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