La parola suolo ha oggi un nuovo significato

Il 5 dicembre, in occasione della giornata mondiale del suolo, è stata depositata la definizione più avanzata e condivisa della parola Suolo in una storica istituzione di cultura quale è l’Enciclopedia Treccani, che in Italia da anni custodisce il valore delle parole tramandandole di generazione in generazione.
Sappiamo bene quanto il tema del consumo di suolo e del dissesto idrogeologico sia una priorità dimenticata nel nostro paese. Questa parola è tanto sconosciuta, fraintesa e offesa, quanto strategica e da tutelare per la vita dell’uomo, da cui dipende insieme all’acqua, e dell’ambiente​. Il suolo è vivo, il suolo è risorsa, il suolo è cibo, il suolo è paesaggio, il suolo è cultura, il suolo è bene comune. Dall’uso che facciamo e faremo del suolo ci riconosceremo e ci riconosceranno. Tutto questo dobbiamo saperlo e ricordarlo, farlo sapere e farlo ricordare.
“Abbiamo pensato di compiere un gesto simbolico e profondo. Lo facciamo perché i buoni comportamenti e le buone politiche iniziano con le parole giuste” afferma il Professor Pileri del Politecnico di Milano. E oggi in Italia la parola suolo è definita in modo sbagliato dalla nostra normativa, lasciando che si generino equivoci e paradossalmente che non si fermi il consumo di suolo. “Allora – conclude il professore – ripartiamo dalle parole, dalla parola suolo che è vilipesa e fraintesa”.

 




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