La risposta è “autoconsumo”

La fine dell’era del Conto Energia genera un forte bisogno per nuovi modelli di parità post rete elettrica. L’energia in autoconsumo è indubbiamente una base per modelli paritari e un modo per risparmiare sulla bolletta della luce. Inoltre, considerato che il prezzo dell’energia continua a salire e che i costi di trasmissione e di rete saranno probabilmente applicati anche all’energia generata da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’indipendenza energetica sta diventando un argomento caldo.
«L’autoconsumo è fondamentale − afferma il Dott. Federico Frattini, Vice Direttore di Energy and Strategy Group − specialmente con la fine degli incentivi governativi». Infatti, solo ottimizzando l’autoconsumo è possibile rientrare del proprio investimento. Questo vale sia per le aziende che per le abitazioni residenziali private: maggiore è l’autoconsumo (fino al 70−80%) più si rientra dei costi di installazione, anche senza incentivi. «Anche l’approccio degli installatori alla progettazione degli impianti deve cambiare – continua Frattini – quando gli impianti erano ripagati dagli incentivi, il loro scopo era di coprire il massimo della superficie disponibile. Senza incentivi la vendita deve essere necessariamente finalizzata a rispondere ai bisogni reali dei consumatori, il che implica un altro tipo di competenza: la capacità di fare un’analisi energetica».
Questi fattori stanno effettivamente portando a una richiesta di soluzioni che consentano ai proprietari di case e aziende ad auto consumare l’elettricità generata dal loro sistema fotovoltaico. Inoltre, l’assenza di incentivi ha generato diverse dinamiche legali.
«Fino a quando c’erano gli incentivi per la produzione di energia solare – afferma il Dott. Emilio Sani, avvocato e partner dello studio legale Macchi de Cellere Gangemi – il finanziamento degli impianti di autoconsumo non presentava così tanti punti critici perché la restituzione dell’investimento avveniva attraverso l’erogazione degli incentivi. Oggi, al contrario, l’investimento è pagato solamente dal cliente, la cui solvibilità non può essere garantita per tutto il periodo di ammortamento. Questo è il motivo per cui gli investitori e le banche richiedono onerosi impegni e garanzie prima di finanziare un impianto fotovoltaico. D’altro canto, questo può portare al bisogno di strutture e soluzioni più flessibili, simili al noleggio, per esempio. Il che, se possibile, svilupperebbe nuovi modelli contrattuali e di gestione dell’autoconsumo, favorendo per molti versi anche lo stoccaggio».
Questo scenario in continua evoluzione è molto complicato da comprendere nel suo insieme e richiede discussioni approfondite e condivisione di esperienze. Frattini e Sani sono solo due degli esperti che prenderanno parte alla conferenza Autoconsumo Fotovoltaico organizzata da Solarplaza in programma l’8 ottobre a Milano, durante la quale si discuteranno tutte le tematiche e le opportunità inerenti l’autoconsumo.

 

International Solar PV Conference
8 Ottobre 2013
Hotel Hilton
Via Galvani, 12 Milano

Per maggiori informazioni e iscrizioni alla conferenza: http://solarselfconsumption.it



Redazione

Bioecogeo non è solo una rivista o un sito bensì un progetto! Creare un modello di società più consapevole, forte della condivisione e diffusione di una cultura ambientale per il benessere del singolo individuo e del pianeta in cui vive.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

19 + 12 =