Doug Tompkins e la sua scommessa vinta: 400mila ettari di terra donati al Cile

Doug Tompkins ha vinto la sua scommessa: sua moglie Kris donerà al Cile 400mila ettari di terra. La più grande donazione di terra da parte di un privato a un ente pubblico mai vista. Ma chi è questo eco – filantropo? Doug Tompkins, milionario e fondatore di North Face e deceduto nel 2015, aveva un sogno: “Proteggete la biodiversità”.

Flight with Doug Tompkins

La storia – Doug Thompkins nasce il 20 marzo del 1943 nell’Ohio. Nel 1964  si appassiona di escursionismo e montagna e fonda la North Face. Nel 1968 l’imprenditore vende l’azienda per dedicarsi al marchio Esprit insieme alla prima moglie.

Ceduto anche questo marchio 12 anni dopo, con il sostegno di Yvon Chouinard (fondatore Patagonia), iniziò a dare vita al suo sogno: “anno dopo anno comprò migliaia di ettari in Cile per poterlo ‘salvare’ dai latifondisti e da tutti coloro che volevano sfruttarlo”. Thompkins arriva così a possedere fino a 890mila ettari in Sud America spendendo circa 400milioni di dollari.

Doug Thompkins aveva individuato come pericolo del nostro tempo la perdita della biodiversità. Causa la sua morte per un incidente, proprio mentre pagaiava fra le terre cilene, la sua missione è stata portata a termine dalla moglie Kris. Al Cile è stata donata una superficie di terreno grande quanto l’isola di Capo Verde. L’opera entrerà a far parte di un gigantesco parco nazionale da un totale di 4,5milioni di ettari grandi come tre volte lo Yellowstone e lo Yosemite Park messi insieme.

L’accordo siglato tra la fondazione Tompkins e il governo cileno prevede la creazione di cinque nuovi parchi nazionali che, secondo le prime stime, genenerà un indotto economico di 270milioni di dollari in ecoturismo dando lavoro a 40mila persone.

“E’ la realizzazione del sogno di Doug – ha detto la moglie Kris -. Lui aveva capito i rischi del cambiamento climatico molto prima che se ne parlasse nel dibattito politico. Per il Cile è un grande giorno”.

 



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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