L’illuminazione nei luoghi di lavoro

Per l’80% dei lavoratori nazionali l’illuminazione del proprio luogo di lavoro è adeguata, ma la restante parte si lamenta. Cosa possono fare gli imprenditori per ritenersi davvero “illuminati?”

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Avevamo parlato di illuminazione nei luoghi pubblici sul numero di BioEcoGeo in edicola lo scorso giugno (scarica l’articolo), dove erano stati illustrati i dati della ricerca Censis secondo cui sei milioni di italiani avrebbero paura del buio o della cattiva illuminazione pubblica di strade, piazze e giardini.
Sempre dalla stessa ricerca, era emerso che ben 29,3 milioni di italiani si erano sentiti, negli ultimi 12 mesi, insicuri in un luogo pubblico a causa della scarsa illuminazione.

Ma se nel pubblico la situazione è questa, cosa accade nel settore privato e, in particolar modo, negli ambienti lavorativi?

Se lo è chiesto Gewiss – azienda italiana che opera a livello internazionale nella produzione di soluzioni e prodotti per la domotica, l’energia e l’illuminotecnica –  che ha deciso di commissionare una seconda indagine Censis proprio su questo argomento. Risultato principale della ricerca è che per l’80% dei lavoratori nazionali, l’illuminazione del proprio luogo di lavoro è adeguata ed efficace rispetto alle mansioni assegnate.

Però, se l’80% è un ottimo risultato, non dobbiamo trascurare quel 17,2% degli intervistati che non si sentono al sicuro. Stiamo infatti parlando di ben 3,7 milioni di italiani che non ritengono adeguata l’illuminazione nel proprio ambiente lavorativo.
I maggiori problemi lamentati riguardano la vista e si riscontrano soprattutto fra gli operai dell’industria: ben 4 su 10, ovvero il 43,4%, dichiarano di non godere di luce adeguata per lavorare, complice anche il fatto di non poter gestire e modulare autonomamente la luce durante l’attività lavorativa. L’autonomia della gestione della luce localizzata pare infatti essere il vero valore aggiunto per la maggior parte dei lavoratori.

 

E gli imprenditori?
Sulla questione dell’illuminazione efficiente, i buoni propositi da parte degli imprenditori ci sono, anche se allo stadio attuale non c’è ancora un’onda lunga di investimenti e progettualità estesa a tutto il sistema.
Una cosa è certa: eliminare le pratiche energivore dalle aziende perseguendo un’illuminazione invece più efficiente e sostenibile, sta diventando sempre più una scelta virtuosa e urgente per la gran parte degli imprenditori italiani. Questo, oltre ad andare a beneficio dell’ambiente e dei lavoratori, si traduce anche in una diminuzione della spesa aziendale.
Il 51,2% degli imprenditori intervistati dichiara, infatti, di aver adottato misure specifiche per risparmiare sui consumi derivati dall’illuminazione tramite l’introduzione di sistemi di illuminazione LED ad alta efficienza (scelti dall’82,2% degli intervistati), seguita dall’installazione di sistemi automatici di spegnimento delle luci (24,8%) e dall’introduzione di sistemi regolamentazione automatica del flusso luminoso (8,7%).
Si tratta di interventi importanti ma ancora lontani da una logica di governance globale dell’illuminazione, con soluzioni smart, flessibili, ad alta personalizzazione e autonomia.

Aldo Bigatti, Sales & Marketing Director Business Unit Lighting Gewiss,

Aldo Bigatti, Sales & Marketing Director Business Unit Lighting Gewiss,

Aldo Bigatti, Sales & Marketing Director Business Unit Lighting Gewiss, ha così commentato: «Certamente molte aziende hanno investito ristrutturando, negli ultimi anni, i vecchi impianti di illuminazione con quelli di nuova generazione a LED, ma c’è ancora molto da fare. La riduzione dei consumi e dei costi di manutenzione, ormai fattori acquisiti dalle aziende, non devono prescindere dalla fondamentale importanza del comfort dei lavoratori garantito solo da un impianto ad elevato controllo della luce. Per questo i tempi di ritorno dell’investimento, sempre molto eccellenti, non devono precludere l’eccellenza di soluzioni tecnologiche che possano garantire questi parametri di qualità».



Redazione

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