Milano: Area B funzionerà

Vietando la circolazione a tutti i veicoli diesel fino agli Euro5, il 95% del territorio milanese rispetterà i limiti per l’NO2. Cittadini per l’Aria e ClientEarth chiedono a Regione Lombardia di sostenere Area B e impegnarsi perché altre città attivino Zone a Basse Emissioni per tutelare la salute dei cittadini.

BioEcoGeo_AreaB

A meno di un mese dall’avvio di AREA B a Milano, Cittadini per l’Aria Onlus ha presentato il rapporto “Effettuazione di simulazioni relative a scenari di riduzione dei veicoli diesel nella città di Milano” realizzato da ARIANET per l’associazione, grazie al sostegno di ClientEarth.

I risultati dello studio indicano che Area B, la zona a basse emissioni del Comune di Milano, è in grado di ridurre l’inquinamento da biossido di azoto (NO2). Nel territorio comunale, il 74% delle emissioni di ossidi di azoto derivano dal trasporto su strada e i veicoli diesel sono responsabili del 93% di questo tipo di emissioni. In particolare, lo studio dimostra che, vietando la circolazione a tutti i veicoli diesel fino agli Euro5 inclusi (come previsto da Area B a partire dall’ottobre del 2022), il 95% del territorio milanese rispetterà il valore limite relativo alla concentrazione media annuale di NO2 di 40 μg/m3. Valore che, nel 2017, è stato rispettato solo nel 25% dell’intero territorio.

«I dati del nostro rapporto confermano che il Comune di Milano sta andando nella direzione giusta» ha dichiarato Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria Onlus. «Ora anche la Regione, deve fare molto di più: si deve cogliere questa occasione. Il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) aggiornato nel 2018 e approvato dalla Giunta Fontana lo scorso agosto è insufficiente ad affrontare le concentrazioni di inquinamento fuorilegge della Lombardia, per questo lo abbiamo impugnato davanti al TAR della Lombardia. Il PRIA va trasformato inserendo misure ambiziose e finanziamenti che consentano alle altre città lombarde di replicare il modello di Milano e aiutando altresì Milano ad anticipare la data di rientro nei limiti di legge».

Ugo Taddei, Client Earth

Ugo Taddei, Client Earth

«Con AREA B, Milano sta dimostrando che, quando c’è volontà politica, esistono soluzioni efficaci per combattere l’inquinamento atmosferico e proteggere la salute dei cittadini. È quindi evidente l’assoluta inadeguatezza del piano regionale preparato dalla Giunta Fontana: a Milano, AREA B permetterà di tornare nei limiti di legge per NO2 già nel 2022, come si spiega che il PRIA condanni il resto della Regione a livelli fuori legge fino al 2025? », ha aggiunto Ugo Taddei, avvocato di ClientEarth responsabile del progetto Clean Air dell’organizzazione europea.
«Nella lotta allo smog, Milano sta raggiungendo i livelli di ambizione delle città europee più all’avanguardia. Deve essere sostenuta e deve diventare uno stimolo per l’intera Regione. In una delle zone più inquinate del continente non basta fare affidamento su leggeri trend pluriennali positivi. Servono misure ambiziose per proteggere la salute il prima possibile e sostegni economici alle fasce deboli per incentivare la mobilità pulita».

Lo scorso novembre, Cittadini per l’Aria, con il supporto di ClientEarth, ha proposto al TAR della Lombardia un ricorso contro la Regione Lombardia affinché integri al più presto con nuove e più incisive misure la pianificazione sull’aria e, in particolare, il PRIA. La causa sarà discussa al TAR della Lombardia durante l’udienza del 12 marzo prossimo.
«Ora bisogna dare sostegno ai cittadini» prosegue Anna Gerometta. «Servono innanzitutto investimenti nel trasporto pubblico per consentire ai cittadini di muoversi all’interno della Regione e delle città con il trasporto pubblico, in bici, con i mezzi in condivisione, e integrando i vari mezzi, ma evitando di usare l’auto. Abitare in provincia ed essere costretti ad usare l’auto per andare a lavorare a Milano o negli altri capoluoghi lombardi deve diventare un ricordo. Da Bergamo a Milano dalle 6 alle 8,30 del mattino ci sono 8 treni spesso in ritardo, da Delft a Amsterdam, distanza maggiore, ce ne sono 15 sempre puntuali. È chiaro che la qualità della nostra aria dipende anche da questo. Inoltre i dati che emergono dallo studio quanto a emissioni NOx da trasporto merci (48,91%) indicano l’urgenza di trasformare questo settore e la necessità di forti incentivi».



Redazione

Bioecogeo non è solo una rivista o un sito bensì un progetto! Creare un modello di società più consapevole, forte della condivisione e diffusione di una cultura ambientale per il benessere del singolo individuo e del pianeta in cui vive.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci − 5 =