Milano: livelli di biossido di azoto fuori legge ovunque

È stata presentata la prima mappa dell’inquinamento dell’aria da biossido di azoto, creata dall’Associazione Cittadini per l’Aria onlus, grazie al contributo di 200 milanesi. La presidente Anna Gerometta:  “I dati sono allarmanti: il Sindaco Sala prenda provvedimenti contro i diesel”.

 

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Gli abitanti dell’area metropolitana di Milano sono esposti quotidianamente a livelli di inquinamento atmosferico da biossido di azoto (NO2) di gran lunga superiore ai limiti di legge, che danneggiano gravemente la salute, in particolare quella degli anziani e, soprattutto, dei bambini. A provarlo scientificamente è la prima mappa dell’inquinamento da NO2 di Milano, realizzata da oltre 200 soci di Cittadini per l’Aria onlus attraverso un campionamento dal basso e disponibile on line.
anna«Abbiamo voluto produrre, comprendere e migliorare le informazioni disponibili su un tema cruciale per l’area metropolitana di Milano: l’inquinamento dell’aria» spiega la presidente Anna Gerometta.  «Abbiamo lanciato un esperimento che può essere replicato in ogni altra città: una mappa che ci ha consentito di analizzare, comunicare e dare vita ad un cambiamento dal basso». Il campionamento, effettuato dall’11 febbraio all’11 marzo 2017, è stato fatto collocando 219 piccoli campionatori passivi davanti a casa, o a scuola, o al luogo di lavoro, su un palo ad una altezza di 2,5/3 metri. «Ogni cittadino che ha partecipato al progetto ha reso possibile questo straordinario risultato, pagando il costo del kit e facendosi carico della collocazione e rimozione dai punti di campionamento secondo le istruzioni ricevute. Questa mappa non esisterebbe, oggi, senza l’attivazione dei cittadini» continua Anna.

I risultati
Su base mensile, il 96% dei campionatori ha misurato concentrazioni di NO2 superiori al limite di 40 µg/mprescritto dalla legge su base annua. Solo 8 campionatori passivi sono rimasti sotto il limite.
Il campionatore con l’esposizione mensile più ridotta è risultato in zona Niguarda (24 µg/m– via di Ledro) e quello con l’esposizione maggiore in zona Certosa (89 µg/m3, incrocio con via Monte Ceneri). La maggior parte dei campionatori (46%) ha rilevato su base mensile concentrazioni fra i 50 e i 60 µg/m3, dunque già abbondantemente al di sopra del limite di legge stabilito su base annuale. Quasi un terzo, il 29% dei campionatori, ha rilevato concentrazioni elevatissime, che vanno dai 60 agli 80 µg/m3. Quattro campionatori superano, addirittura, quest’ultimo valore (Viale Bodio, Viale Certosa, Viale Majno, Via Porpora). I risultati mensili sono stati trasposti, poi, nel dato di concentrazione media annua stimata per ciascun campionatore. Anche qui, la stima indica che ben l’84% dei punti campionati dai cittadini nell’area metropolitana ha concentrazioni annue di NO2 superiori al limite di legge, mentre si stima che solo 35 campionatori passivi su 219 abbiano un livello di concentrazione annuale inferiore ai 40 µg/m3 di legge.

Le cause e gli effetti
Il traffico veicolare, e in particolare quello dei veicoli diesel, è stato individuato essere la sorgente che maggiormente contribuisce ai livelli di ossidi di azoto (NOx), di cui l’NO2 fa parte. Nell’area metropolitana quasi il 50% dei veicoli circolanti sono diesel che, anche se di ultima generazione, emettono, nella grandissima maggioranza, quantità di NOX mediamente 4/5 volte superiori il limite di legge. Il biossido di azoto provoca irritazioni delle mucose, asma e bronchiti oltre a patologie più gravi come, solo per qualche esempio, edemi polmonari ed enfisemi. I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone già affette da patologie all’apparato respiratorio. Le ultime ricerche scientifiche hanno inoltre messo in evidenza effetti nocivi sul feto, sullo sviluppo polmonare di neonati e bambini e danni al sistema cognitivo dei più piccoli e degli anziani. «È necessario proteggere tutti dai possibili danni alla salute, in particolare le donne in gravidanza e i bambini» sottolinea Francesco Forastiere, Direttore della Rivista Epidemiologia e Prevenzione nonchè uno dei più importanti ricercatori a livello mondiale in tema di impatto dell’inquinamento sulla nostra salute. «L’efficacia delle politiche – conclude il Professore – si misura con la diminuzione degli inquinanti, se non diminuiscono vuol dire che le politiche non sono efficaci. L’emergenza è ancora oggi quella dei veicoli diesel e della combustione a biomasse».

 

Le richieste al Comune di Milano
Di fronte ad una violazione così massiccia della legge, Cittadini per l’Aria onlus chiede al Comune di Milano di prendere misure che riportino i livelli di NO2 entro i limiti di legge nel più breve tempo possibile, per tutelare la salute dei cittadini e rispettare la legge. Per far sì che le proposte dell’associazione vengano sostenute dal maggior numero possibile di cittadini e si ritorni a discutere seriamente del problema della qualità dell’aria, Cittadini per l’Aria invita i cittadini di Milano e dell’area metropolitana a consultare la mappa dell’inquinamento da NO2 sul sito www.cittadiniperlaria.org, cercare i punti di rilevazione più interessanti e, dal sito stesso, spedire in pochi click una mail al Sindaco metropolitano Sala per chiedergli di intervenire.



Redazione

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