Stop “Piano Lupo”, Bonaccini: C’è accordo per stralcio dell’abbattimento

Stop al “Piano Lupo”. A dare dei segnali positivi in merito è il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini: “Abbiamo chiesto il rinvio del Piano lupo d’intesa col ministero. In Commissione tuttavia è stato trovato quasi all’unanimità  un documento che chiede lo stralcio dell’abbattimento e fa una serie di proposte”.

Stop piano lupo_bioecogeo

Questa risposta arriva il rinvio della Commissione dello scorso 2 febbraio. Quella di oggi non è una sentenza definitiva ma un passo avanti. E’ lo stesso Bonaccini a chiarire che nei prossimi giorni “ci sarà un incontro ma l’orientamento delle Regioni va quasi all’unanimità su quella strada”. No all’abbattimento dei lupi. E dopo l’annuncio del presidente della Conferenza delle Regioni tirano un sospiro di sollievo anche le associazioni ambientaliste.

“Una dichiarazione che confermerebbe quanto sosteniamo da più di un anno  – affermano Lav, Enpa, Lipu, Lac, Lndc, Animalisti italiani e Leidaa in una nota congiunta – , cioè che il piano deve essere approvato con l’esclusione di qualsiasi possibilità di uccisione dei lupi”. “Ora continueremo a vigilare perché si arrivi finalmente all’approvazione del Piano Lupo – continua la nota – , nella riunione del prossimo 30 marzo, con esclusione del capitolo relativo agli abbattimenti. Un piano definito da tutti necessario, ma bloccato da più di un anno a causa dell’intransigente posizione del Ministro Galletti.

Una boccata di ossigeno che viene evidenziata anche dal Wwf  nazionale:  “E’ stata ascoltata la voce di un milione di italiani che hanno risposto all’appello #Soslupo”. L’imperativo del Wwf è chiaro: bisogna saper sfruttare le opportunità di finanziamento offerte anche dai Programmi di Sviluppo Rurale delle Regioni. C’è bisogno per l’Ente di un piano straordinario di prevenzione per “ridurre i danni al bestiame,  attenuare i conflitti e contrastare efficacemente il bracconaggio”.

 

 



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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