Rapporto Ecomedia 2016, solo il 2% delle notizie ambientali passa per la stampa

In Italia non si parla di ambiente, perchè?
Questo dato inquietante è uscito a fine dicembre, quando Pentapolis Onlus, un’associazione di giornalisti che opera nel settore ambientale, ha presentato a Roma il terzo rapporto Ecomedia “Ambiente tra informazione, economia e politica”.

informazione ambiente_bioecogeo

I risultati del rapporto Ecomedia sono stati prodotti  utilizzando un monitoraggio stampa attraverso schede di analisi delle principali testate nazionali e con strumenti di analisi del contenuto e del loro posizionamento su base nazionale.

Il campione per quanto concerne la carta stampata è stato rappresentato dai 5 principali quotidiani nazionali (Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore) nel periodo tra aprile e settembre 2016, con le rispettive “sottotestate” locali e tematiche, mentre, per la tv, nell’edizione prime time dei 7 principali telegiornali italiani (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La7) nei primi 9 mesi dell’anno.

Dal rapporto è emerso che solo il 2% delle notizie a tema ambientale passa dalle prime pagine dei quotidiani nazionali, contro il 10% dei quotidiani locali. Nei Tg in prima serata, le notizie ambientali sono solo il 7%, dato in crescita rispetto al 2015 in quanto strettamente legato alla componente emotiva ed emergenziale in Italia.

Nello scorso anno, infatti, sono stati due i picchi informativi: il primo ad aprile, in occasione del Referendum sulle concessioni per le trivellazioni; il secondo, con maggiore successo, con il terremoto nelle regioni del Centro Italia.

Il 48% delle notizie divulgate sui Tg nazionali è stato incentrato sui temi incidenti  e calamità naturali, mentre le categorie meteo e best practices raggiungono insieme il 17%. Seguono degrado/inciviltà, pari al 13% delle notizie, e Natura,che totalizza il 5%”.

Dalla ricerca è emerso uno scarso interesse per scoperte e innovazioni nel settore delle energie sostenibili (5% rispetto al 7% del 2014).

Attraverso il Rapporto annuale – ha spiegato il presidente dell’Osservatorio Eco-Media Massimiliano Pontillovogliamo stimolare la stampa italiana a un diverso approccio nei confronti delle tematiche ambientali, che produca anche un’attenzione maggiore del decisore pubblico. Non solo racconto delle emergenze e dei disastri naturali, ma anche analisi di taglio economico, per promuovere sempre di più la green economy come leva competitiva per il mercato italiano, e racconto di best practices, per incentivare una più solida cultura ambientale nazionale”.



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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