REbuild 2017: Edilizia Off-site

Il 22-23 Giugno a Riva del Garda le costruzioni incontrano la manifattura per ritrovare produttività, mercato e redditività. Presentazione dell’edilizia Off-site, il concetto chiave per il cambiamento

BioEcoGeo_RebuildTutto è pronto per la nuova edizione  di Rebuild, l’evento  specializzato  interamente  dedicato  all’innovazione  della  riqualificazione  e  della  gestione immobiliare.

Quest’anno REbuild, (Palazzo dei Congressi di Riva del Garda dal 22 al 23 giugno) punta a presentare importanti e concreti stimoli per un’evoluzione del sistema industriale delle costruzioni.
In conferenza stampa Thomas Miorin, fondatore dell’evento giunto alla sua sesta edizione, ha presentato la risposta di Rebuild alla necessità di far ripartire un mercato chiave per la ripresa economica dell’intero paese.
La proposta passa attraverso l’edilizia off-site: progetti realizzati in larga parte in fabbrica (off-site) e successivamente assemblati in cantiere (on-site) con importanti miglioramenti sotto il profilo dei costi e dei tempi di esecuzione.

«Le performance nei tempi, nei costi e nella produttività sono raggiunte attraverso un processo razionale di standardizzazione, modularizzazione e pre-fabbricazione in un contesto organizzato ad alta efficienza, nel quale gli stessi addetti che lavoravano in cantiere oggi lavorano, meglio, in fabbrica» afferma Thomas Miorin.
L’abbattimento dei costi permetterà riqualificazioni radicali su larga scala, di cui potranno beneficiare soprattutto le periferie urbane, dove gran parte degli edifici ha più di 40 anni, possiede certificazioni inferiori alla classe C e necessitano di interventi di manutenzione immediate. Dati questi che riguardano tutta Italia ma che trovano la loro concentrazione proprio nelle periferie delle grandi città.
All’evento verranno presentate le nuove soluzioni tecnologiche in grado di rigenerare proprio le tipologie più bisognose di intervento: i condomini degli anni 50 e 60 delle nostre periferie.
Gli esempi che verranno presentati non arriveranno più solo da oltre confine, ma anche da città italiane che mostreranno l’ampio potenziale del comparto nostrano. «Gli italiani – continua Miorin – sono molto forti nell’esportazione del Made in Italy. Grazie all’edilizia off site, questo tipo di esportazioni sarà possibile anche per il settore dell’edilizia».

BioEcogeo_rebuild2Sono diverse le aziende italiane che, silenziosamente, hanno già intrapreso questa strada e a REbuild sarà presente un incontro tra imprese dell’edilizia ad elevata produttività con esperti di spicco come Jacopo Palermo, General Manager Immobiliare Percassi e Maurizio Focchi, AD del Gruppo Focchi e Giovanni Spatti, presidente di Wood Beton: le nuove filiere della produzione off-site rappresentano una soluzione capace di tenere insieme rapidità esecutiva, costi contenuti e qualità progettuale,  anche nella sostituzione edilizia.
Le nuove tecnologie evidenziano una notevole capacità di adattamento non solo ai contesti, ma anche alle tecnologie costruttive: «Vogliamo mettere in luce come si possa fare edilizia 4.0 con il legno, con l’acciaio e anche con il cemento: la flessibilità delle opzioni è un tratto costitutivo della nuova industria delle costruzioni» sottolinea ancora Thomas Miorin.

Il riuso passa anche da una rinnovata attenzione della domanda per la salubrità degli alloggi e da nuove formule di progettazione condivisa. A parlare del primo tema sarà Saint Gobain, impresa da anni ormai attenta all’impiego delle nuove tecnologie per ripensare il comfort delle residenze e dei luoghi di lavoro in dialogo assieme ad ARUP e all’Istituto Superiore di Sanità. Sul tema della riprogettazione del patrimonio esistente, Houzz presenta a REbuild la ricerca inedita “Houzz & Home” su come in Italia le famiglie intraprendono la trasformazione delle proprie abitazioni.

Le tecnologie che consentono la varietà di processi e prodotti lasciano ad architetti e ingegneri ampi margini di sperimentazione in ambiti fino ad ora sconosciuti: a parlarne a REbuild sarà Vicente Guallart, tra i più interessanti e sperimentali della scena spagnola e direttore generale di Urban Habitat.



Redazione

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