Riduzione Co2 e aumento rinnovabili obiettivo della UE

BRUXELLES – Emissioni di CO2 ridotte del 40% e rinnovabili al 27% a livello Ue. Questi i nuovi obiettivi fissati dalla Commissione europea. La decisione spetta ora ai capi di Stato e di governo che dovranno pronunciarsi durante il vertice del 20 e 21 marzo a Bruxelles. “Un taglio del 40% nelle emissioni di gas serra rappresenta un obiettivo particolarmente ambizioso, ma è la pietra miliare più efficace in termini di costi nel nostro percorso verso un’economia a basse emissioni”, ha affermato il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, secondo cui “anche l‘obiettivo di raggiungere il 27% di energie rinnovabili è un segnale importante: rappresenta stabilità per gli investitori, stimola l’occupazione verde e rende più sicure le nostre forniture energetiche“.
Il doppio obiettivo proposto dall’esecutivo comunitario è in linea con la posizione della commissione sviluppo e industria del Parlamento europeo, ma è giudicata insufficiente dalle organizzazioni ambientaliste e troppo penalizzante dalle associazioni degli industriali.
Non a caso davanti al Palazzo Berlaymont di Bruxelles, dove ha sede la Commissione Ue, il partito dei Verdi europei e le associazioni ambientaliste hanno dato vita questa mattina a una protesta contro le nuove proproste. “Per chi lavora Barroso?”, era scritto su uno striscione: secondo i manifestanti, la risposta è: “per le lobby del carbonio”. “Lasciando libertà agli Stati membri l’Europa rinuncia al suo ruolo guida nelle politiche climatico-energetiche”, ha sottolineato Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi europei. I target di produzione di rinnovabili, sostiene, “sono troppo bassi, se consideriamo che già adesso si produce un quota pari al 22%” in alcuni Paesi. “Per chi lavora Barroso?”, uno striscione esposto sotto il palazzo della commissione europea dai verdi, i quali sostengono che il presidente della commissione europea “lavori per le lobby del carbonio”.

Fonte:www.repubblica.it



Redazione

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