TreeWifi: se non inquini, ti regalo il wifi

Se inquini meno, ti regalo il wifi. Questa la logica che ha fatto nascere ad Amsterdam la TreeWifi: piccole casette da appendere agli alberi, simili alle bat-box. Solo che non contengono famiglie di pipistrelli bensì un sensore per l’inquinamento e un router WiFi.

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Quando l’inquinamento cala, le casette s’illuminano di verde e premiano i cittadini con il WiFi gratuito intorno all’albero. Se non cala, niente WiFi. Il progetto nasce dalla mente di Joris Lam che, insieme ai colleghi Jeroen Bults, Martijn Schut, Olger Warnier e Antoine Zenieer, ha sperimentato già la prima casetta e ne installerà altre cinque entro la fine dell’anno in altrettanti quartieri di Amsterdam, tra i più inquinati. L’idea è nata in seguito alla lettura degli ultimi rapporti sull’inquinamento della città olandese, che nell’European Clean Air Ranking ha ricevuto una “D+”, ben al di sotto di Londra, Parigi e dei suoi livelli degli anni precedenti. Nei rapporti si evidenziavano ben 11 aree della città oltre il limite d’inquinamento stabilito come tetto massimo dall’Unione Europea. Pur essendo bandiera nera per la qualità dell’aria, i cittadini non riescono a vedere materialmente questo dato e allora la casetta che raccoglie, illumina i led intorno all’albero e premia con il wifi gratuito ha proprio lo scopo di rendere visibile ciò che con le nostre azioni quotidiane possiamo determinare.
Il coinvolgimento della comunità è uno dei punti di forza del progetto che punta non solo a consapevolizzare i cittadini sulla presenza dell’inquinamento, cosa già nota ai più, ma anche e soprattutto a convincerli a prendere parte al cambiamento con un monitoraggio costante e visibile, a livello di quartiere, spronandoli a fare scelte più environmental-friendly nella vita di tutti i giorni. Ad esempio organizzarsi con il vicino di casa per utilizzare una solo auto negli spostamenti che lo consentono; o fare la spesa insieme, o raggiungere il centro con un solo mezzo ma trasportando più persone. La logica premiale è un’ulteriore novità, se si pensa, invece, alle politiche di restrizione che si sono avute fino ad ora nelle altre grandi città, di fronte all’innalzamento dei livelli di inquinamento dell’aria. Le targhe alterne, le domeniche ecologiche sono tutti provvedimenti che sembrano solo puntare il dito contro i cittadini limitandoli, senza renderli consapevoli davvero, coinvolgerli e gratificarli in caso di raggiungimento dei livelli minimi. E nei casi in cui non si ha un sistema di trasporti pubblici adeguato, non si hanno solo cittadini poco coinvolti, ma anche molto arrabbiati.

Ma quanto costa una TreeWifi?
Al momento il costo è di 500 euro, ma sono in arrivo dei modelli più economici per tutte le tasche di semplici cittadini che vogliono sperimentare il progetto, allestendo la propria casetta sull’albero davanti casa, per chi ce l’ha. I dati raccolti da TreeWiFi saranno, poi, messi a disposizione delle autorità per un monitoraggio continuo e più capillare, aggregando i dati in arrivo, mentre i cittadini potranno servirsi di un’app per fare lo stesso nei singoli quartieri. Accedendo all’app potranno leggere anche consigli e indicazioni su come ridurre l’inquinamento, dalle “domeniche car-free” fino a pratiche linee guida per diminuire le emissioni quando si sta al volante.



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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