Siate egoisti!

5 MOTIVI EGOISTICI

PER BERE ACQUA DEL RUBINETTO

Rinunciare alle bottiglie di plastica non è una pratica utile solo per l’ambiente, ma può essere un’abitudine salutare e vincente anche per la nostra quotidianità.

tap-water1Anche per chi dovesse essere insensibile alle balene gravide di plastica, alle discariche che ormai grattano il cielo o ai pinguini che covano su isole galleggianti, ecco cinque egoistici motivi per preferire l’acqua di rubinetto a quella confezionata.

  1. Il primo motivo, non in ordine di importanza, è quello economico.
    Assumendo che ognuno di noi beva 1 litro d’acqua al giorno, per una famiglia di quattro persone la spesa annuale varia approssimativamente tra i 300€ (per acqua a 0,20€ al litro) e i 1.100€ (per acqua a 0,80€). Contro una spesa annuale di circa 1,75€ bevendo acqua di rubinetto (0,0012€ al litro). Obietterete: “La qualità si paga”. Smentiamo subito.
  2. Potreste guadagnarne anche in salute. Noi tutti che beviamo l’acqua minerale per purificarci, dimagrire ed essere più belli e intelligenti, potremmo non essere sulla strada giusta.
    Infatti, l’acqua di rete è generalmente più sicura dell’acqua in bottiglia, perché soggetta a controlli più ferrei delle acque minerali. Più ferrei non solo per quanto riguarda la frequenza di controllo (per le acque minerali ogni cinque anni, per l’acqua di rete annualmente e nei centri maggiori persino giornalmente), ma anche per quantità e rigidità di parametri da soddisfare (62 contro 48 e differenti limiti soglia). È possibile controllare la qualità dell’acqua della propria zona tramite il sito dell’azienda idrica della provincia. Tornando alle bottiglie di plastica, non trascurabile è la quantità di microplastiche che quel tipo di confezione ci fa ingerire. Infatti, sulla tossicità delle microplastiche sono stati effettuati numerosi studi, i risultati dei quali sono allarmanti (alterazione della fertilità, aborti precoci, malformazioni fetali). Per maggiori informazioni, cercare gli effetti che microplastiche, bisfenolo e ftalati possono avere sui nostri organismi.
  3. Comodità. Ogni settimana risparmiereste alle vostre schiene 30 kg di confezioni d’acqua. Sempre che non siate amanti dei viaggi multipli supermercato-casa, delle mani tagliate dalle fettucce delle confezioni o dello sguardo spazientito del figlio chiamato in aiuto perché l’ascensore è rotto. Attingendo all’acqua di rete queste fatiche sarebbero risparmiate, e per mantenersi in forma si può optare piuttosto per una comoda palestra o per una bella corsa al parco. Altra comodità non da sottovalutare, è il portare in spiaggia l’acqua con un thermos, invece che in bottiglie di plastica che si surriscaldano al solo contatto con la sabbia.
  4. Potrebbero esserci vantaggi anche per coloro che scelgono l’acqua minerale per il gusto o per le bollicine. Esistono, infatti, tanti diversi tipi di filtri che, oltre ad eliminare le componenti indesiderate, si curano anche del gusto. Quanto agli amanti dell’acqua frizzante, è facile procurarsi un gasatore, con cui regolare a piacimento il livello di bollicine dell’acqua. Mai più acqua effervescente per chi ama l’acqua frizzantissima, o viceversa. E mai più acqua sgasata da metà bottiglia in poi.
  5. Infine, si avrebbe un volume di rifiuti molto ridotto. Il che potrebbe fare la differenza non solo per chi porta metri cubi di plastica due volte a settimana nei punti di raccolta, ma anche per tutti gli altri. Infatti, anche per tutti coloro che non siano particolarmente sensibili alla differenziata, il trovare delle belle spiagge pulite e vedere figli e nipoti giocare con biglie in vetro piuttosto che con frammenti di bottiglie in plastica, può fare la differenza.

Dunque se non volete rinunciare alle bottiglie di plastica per ragioni etiche,
siate egoisti e fatelo per voi.




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