Tav Firenze, l’opera discussa va a processo

tunnel-tav-firenzeUna delle opere più invasive progettate e avviate negli ultimi vent’anni finisce a processo prima ancora che il cantiere principale entri nel vivo. Su 33 indagati 20 saranno sottoposti al processo che inizierà il 2 dicembre 2016. Lo ha deciso il cup di Firenze.

Parliamo della Tav fiorentina, il nodo toscano che prevede lo scavo di un tunnel sotterraneo e la creazione di una stazione ex novo per ospitare il traffico ad Alta Velocità. Un’opera che servirà a far recuperare appena 4-5 minuti nella tratta AV Roma Milano. Ma che per farlo distruggerà il sottosuolo della “bomboniera d’Italia”.

Bioecogeo ne ha parlato diffusamente nel numero in edicola a marzo. Ebbene,  il cup ha confermato il quadro accusatorio della procura e a dicembre inizierà il processo.

Tra gli imputati  l’ex presidente dell’Umbria – come presidente di Italferr all’epoca -, Maria Rita Lorenzetti, il manager Nodavia Furio Saraceno, il rup di Italferr Valerio Lombardi, il membro della commissione Via al ministero dell’Ambiente Walter Bellomo, i dirigenti di Coopsette Maurizio Brioni e Marco Bonistalli. Ma sono prosciolti ‘per non aver commesso il fatto’ i già dirigenti del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza e Giuseppe Mele piu’ altri sette imputati.

Su l’altro versante della corruzione il gup rinvia a giudizio i membri dell’Autorita’ di vigilanza sugli appalti pubblici, Calandra, Coletta e Lorenza Ponzone, che a vario titolo si sarebbero attivati sollevando questioni contrattuali per arrivare a un accordo bonario che gonfiasse i lavori da 500 a 800 milioni di euro. Qui Lorenzetti è stata prosciolta insieme a Valerio Lombardi, Alfio Lombardi, Brioni, Bonistalli e Emilio Mauroner (Coopsette).

Lorenzetti, Mele e Incalza sono stati prosciolti anche da presunte corruzioni in violazione della normativa sul paesaggio.

FRODE IN LAVORI E SCAVI PREMINARI PER TUNNEL – A processo il legale rappresentante di Nodavia Furio Saraceno e il suo collaboratore Claudio Lanzafame per ‘frode per omesso o carente monitoraggio rispetto a obblighi di fornitura e prescrizioni’ nei confronti di Rfi, committente dei lavori sul passante di Firenze e la nuova stazione sotterranea. Per l’accusa eseguirono scavi preliminari al tunnel, anche vicino alla scuola Ottone Rosai – che subi’ lesioni strutturali oltre la soglia di allarme -, “con modalita’ fraudolente”. A giudizio, per non aver denunciato questi fatti, il referente di Saraceno Valerio Lombardi e il supervisore Gianluca Morandini, ma entrambi sono prosciolti dal gup dall’accusa di falso in atti pubblici, per nascondere l’omesso monitoraggio, a cui li avrebbe indotti Saraceno.

TRAFFICO ILLECITO DI FANGHI DI SCAVO, TRUFFA A RFI – Solo Saraceno e il direttore di cantiere di Nodavia, David Giorgetti, saranno processati per “attività organizzata di traffico illecito di rifiuti in totale clandestinità dal 2009 al 2010” con “gestione dei fanghi di scavo delle paratie” del tunnel “come terre destinate all’agricoltura”.

Fanghi – classificati falsamente come terre o rocce di scavo – finiti in vari siti in Toscana.

FRODE NEI CONCI DI RIVESTIMENTO DELLA GALLERIA – A giudizio il procuratore speciale della società Seli (società in subappalto da Nodavia, general contractor), e il responsabile dei lavori per non aver eseguito ‘a regola d’arte’ le lavorazioni dei conci prefabbricati destinati a rivestire la galleria, mirando a ottenerne comunque il pagamento pur non essendo conformi ai requisiti richiesti (come dimostrò un primo test) tipo un certo livello di resistenza alla combustione, e realizzando invece “un raddoppio dei ricavi” per Seli e “la riduzione dei costi di produzione”.

Ecco la nostra Inchiesta Tav Firenze sulla Tav di Firenze. Abbiamo solo anticipato di un po’ gli esiti dell’inchiesta della procura di Firenze.

 



Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


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