Tav Firenze, ora il sindaco di ripensa. Ma i lavori continuano

campo-di-marte-entrata-del-tunnelCambio passo del sindaco di Firenze sulla Tav. Adesso è diventata un’opera “inspiegabile”.

Ne abbiamo parlato in molti articoli su BioEcoGeo: è un’opera mastodontica, un tunnel che sventrerà Firenze per far percorrere in sotterranea il tragitto ai treni Tav della linea Roma-Milano e che risparmieranno per questo “ben” 5 minuti.
Un’opera voluta dall’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi e sulla quale incombe una inchiesta della magistratura. Ma nonostante questo si è proseguito con i lavori: le ruspe hanno scavato tra i palazzi per realizzare quella che dovrebbe essere la stazione Foster, con numerosi disagi ai cittadini.

Ebbene, Dario Nardella al circolo  La Soggetta ha smentito tutti gli orientamenti del governo sulla Tav, definendola un’opera inspiegabile.
«Il progetto dell’Alta Velocità che Ferrovie ha voluto fare in tutti i modi, oggi ancor più di ieri, appare inspiegabile: è un grande spreco di denaro pubblico, perché stiamo parlando di un miliardo e mezzo di euro per risparmiare due minuti sulla tratta Roma-Bologna-Milano dell’Alta Velocità».

Come ricorda il comitato NoTav, in passato Nardella aveva detto:
«…serve che le grandi opere vadano avanti e che non restino un buco nero. Per questo appena eletto ho parlato con la Società Autostrade e Ferrovie dello Stato, per chiedere una tempistica certa. E riguardo alla Tav, voglio ricordare l’enorme opportunità che Firenze ha nel trovarsi così al centro d’Italia. In vista dell’Expo di Milano del 2015 ho in mente un’iniziativa e uno slogan: ‘La cosa più bella dell’Expo? Il treno per Firenze’. Perché è a quel tipo di turismo che dobbiamo guardare».
Scrivono dal comitato: «Stonano fortemente anche le dichiarazioni, sempre di Nardella, che attribuisce solo alle Ferrovie dello Stato la volontà di realizzare quest’opera folle: il partito del sindaco, il Partito Democratico fiorentino e toscano, fin dall’era Primicerio-Martini, ha fortemente voluto e preteso che l’opera miliardaria portasse soldi a Firenze; lo stesso Renzi, da sindaco, contrattò compensazioni dalle Ferrovie di 80 milioni e accettò l’opera. Fuggire dalle proprie responsabilità non aiuterà la politica locale a ritrovare la credibilità in caduta libera».

Chi invece non è per niente d’accordo col Primo cittadino fiorentino è Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, che dal sito de La Stampa rompe l’assordante silenzio del PD (partito che ha concepito e perseguito l’attuale organizzazione urbanistica) su questa faccenda. «Buttare a mare tunnel e Stazione Foster? Sarebbe un’occasione storica perduta».

«A questo punto, se  davvero ci fosse il ripensamento – scrivono i comitati e ribattono i portavoce del M5S in azioni congiunte dal comune fino alla regione e alla Camera – si interrompano i lavori del cantiere. Le stime che si possono fare sui costi sostenuti fin’ora sono di circa 700 milioni; una cifra vergognosa di cui molte persone dovrebbero rispondere, ma temiamo che a pagare saranno i soliti cittadini che contemporaneamente si vedono distruggere il sistema di welfare».



Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


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