Tetti e pareti verdi: come intraprendere la strada della bioedilizia

Oggi si sente sempre più spesso parlare di bioedilizia, ovvero la progettazione e la costruzione di edifici secondo i parametri dell’eco-sostenibilità. Per essere “green”, un’abitazione deve possedere diverse caratteristiche e avvalersi dell’aiuto della tecnologica. Si parla ad esempio dello sfruttamento di fonti di energia rinnovabile quali i pannelli fotovoltaici. Anche l’energia geotermica e le biomasse fanno parte di questo insieme di fonti green. Inoltre, una casa eco-sostenibile dovrebbe essere costruita con materiali a impatto zero sull’ambiente. A tal proposito, i tetti delle abitazioni ricoperti da manto erboso e le pareti rivestite da piante appaiono come una soluzione molto “green”. Sono, infatti, l’ideale non solo perché evitano la dispersione esterna del calore, ma anche perché creano una barriera protettiva contro gli agenti atmosferici contribuendo così alla pulizia dell’aria di città sempre più inquinate. Cerchiamo di capirne il funzionamento.

 

Kolumbien, Mario Laserna

Kolumbien, Mario Laserna

 

Prato e piante sui muri: perché convengono
L’Enea ha da poco pubblicato uno studio relativo ai vantaggi portati dai cosiddetti “cappotti verdi”. Sulla base di questa analisi, le pareti domestiche ricoperte di piante recherebbero diversi vantaggi alla casa e ai suoi occupanti. Il primo beneficio è di natura energetica, considerando il risparmio in termini di consumi legati al mantenimento delle temperature interne. Secondo l’Enea, si può risparmiare fino al 15% delle spese in bolletta. Il tutto per via di un abbattimento del 40% delle fughe delle temperature verso l’esterno. In sintesi, con i cappotti verdi si può mantenere in casa una temperatura inferiore di 3 gradi. Questo perché le piante agirebbero come un vero e proprio cuscinetto isolante. Inoltre si presentano dei vantaggi anche a livello acustico, dato che le piante riescono ad attutire i rumori provenienti dall’esterno. Altri benefici derivanti dai cappotti verdi sono il calo delle infiltrazioni di acqua (fino al 75%), e l’assorbimento del CO2 presente nell’aria. Le piante sulle pareti, quindi, aiutano anche a depurare l’aria circostante. Infine, le piante proteggono i materiali di tetti e pareti, e contribuiscono ad aumentare gli spazi verdi in città.

 

I costi di realizzazione del cappotto verde
La realizzazione di un cappotto verde, come qualsiasi altro intervento, richiede un ovvio investimento iniziale. Per intraprendere lavori di questo tipo si può, ad esempio, richiedere un prestito per la ristrutturazione che, come sottolineato sul sito di younited-credit.com, è una strada conveniente in diversi casi. È possibile richiedere un finanziamento per lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, per le modifiche del perimetro e anche per l’ampliamento dei locali. Per poter avere accesso al prestito, è necessario testimoniare la propria solidità finanziaria e l’affidabilità creditizia, dimostrando di avere una fonte di reddito. Detto questo, è bene soffermarsi sull’entità dei costi per la realizzazione di un tetto verde. Nella fattispecie, si parla di una cifra al metro quadro che va dai 30 euro ai 40 euro. Si tratta, tutto sommato, di una cifra ragionevole se si pesano sull’ago della bilancia costi e benefici. Realizzare degli interventi per rendere un edificio sostenibile, non è quindi un’impresa impossibile ed è anzi facilitata da una serie di agevolazioni.

La strada della bioedilizia non è mai stata così facile da percorrere. I tetti e le pareti verdi sono solo uno dei tanti modi per rendere le nostre abitazioni, e di conseguenza anche le nostre città, non solo più sostenibili ma anche più vivibili.



Redazione

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