Torino cambia aria, arriva il Pure Air Zone

Torino cambia aria. Nel capoluogo piemontese è stato installato il Pure Air Zone, la prima sperimentazione avviata dal Torino Living Lab e ideata da U-earth.

Pure-Air-Zone_bioecogeo

Pure Air Zone è un bioreattore capace di purificare l’aria in maniera del tutto naturale  ed è stato installato tra Corso Svizzera e via Medici. Come funziona? Il dispositivo , basato su tecnologia Aircel, utilizza microrganismi innocui in grado di abbattere inquinanti e allergeni degradandoli fisicamente con un funzionamento molto simile all’apparato digerente di un essere umano. “All’interno dei bioreattori – spiega l’azienda – viene inserito un additivo a base di microrganismi non patogeni e non geneticamente modificati, che creano le condizioni per assorbire tutte le sostanze inquinanti in maniera totalmente biologica”.

Torino ha cominciato da tempo un percorso definito per diventare una smart city. A dimostrazione di ciò sono numerose le sperimentazioni avviate grazie al Torino Living Lab,  “uno spazio di innovazione aperta, dove imprese, pubblica amministrazione e cittadini possono sperimentare soluzioni tecnologiche innovative in un contesto reale”. Trentatrè i progetti in via di sperimentazione nel quartiere Campidoglio. Si parte da un aspiratore elettronico per la pulizia delle strade a un progetto sulla “carta alimentare compostabile”,  da una piattaforma web e un’app sul turismo sostenibile alla diffusione del servizio di carpooling per lavoratori e abitanti di zona. “Il progetto Torino Living Lab è uno dei principali progetti che ha permesso a Torino di arrivare al secondo posto nella classifica delle capitali europee dell’innovazione –  spiega Enzo Lavolta, assessore all’innovazione della Città di Torino – Questo testimonia la determinazione di questa amministrazione nel voler proseguire sulla strada della costruzione di una smart city a misura di cittadino, dove a vecchi ed emergenti problemi si prospettano soluzioni ed opportunità nuove, realizzate in condivisione con la cittadinanza, gli innovatori e le istituzioni”.



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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