Trentino approva 20 Milioni d’investimenti per la mobilità elettrica

È stato definitivamente approvato venerdì 22 settembre, a conclusione della “Settimana europea della mobilità sostenibile“, il Piano provinciale per la mobilità elettrica, proposto dall’Assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi.

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Il Piano mira a ridurre le emissioni di gas serra e le emissioni atmosferiche riferibili al settore dei trasporti (CO2, PM10, PM2.5, NO2), a prevenire l’inquinamento acustico e a migliorare la qualità dell’ambiente a beneficio di cittadini, economia e società. «Il Piano – sottolinea l’assessore Gilmozzi – guarda ad un arco temporale di medio e lungo periodo, per accompagnare il Trentino, attraverso una pluralità di misure, a diventare un territorio ancora più attrattivo grazie ad una tendenziale riduzione delle emissioni, a vantaggio di tutti».

Leggi il Piano Provinciale

Le direzioni fondamentali che il documento indica sono: l’agevolazione della realizzazione delle infrastrutture di ricarica che, data la limitata autonomia dei veicoli elettrici, rappresenta attualmente il maggior ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica; l’incentivazione economica dell’acquisto di veicoli elettrici e dell’energia elettrica utilizzata per la mobilità (dalle bici fino al trasporto merci); la definizione di strumenti regolatori specifici; l’incentivazione del rooming delle ricariche promuovendo il “contatore virtuale” in modo che il singolo utente possa assorbire da diversi sistemi di ricarica sul territorio provinciale, vedendosi addebitare il relativo costo sul proprio conto contrattuale, privato od aziendale; l’incremento del servizio di bike sharing pubblico con biciclette a pedalata assistita, come estensione ed integrazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale); l’incentivazione dell’acquisto di cargo bike a pedalata assistita per la consegna delle merci in ambito urbano. La situazione attuale vede la presenza in Trentino di oltre 70 colonnine di ricarica installate e di circa 1.000 veicoli elettrici immatricolati.

Per lo sviluppo della mobilità elettrica sono stati ipotizzati, per i prossimi 5 anni, questi investimenti: installazione di colonnine di ricarica elettrica pubbliche o private (per circa 1,6 milioni di euro); contributi per l’acquisto di veicoli elettrici (per circa 14 milioni di euro, oltre ad uno sconto da concordare con i rivenditori di auto) in particolare a sostegno degli spostamenti casa-lavoro; fornitura a prezzo agevolato dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, per un importo massimo di circa 315 euro/anno per veicolo (per circa 4,5 milioni di euro).



Redazione

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