Viareggio #plasticfree

Bozzetto Alta Marea di Roberto Vannucci

Bozzetto Alta Marea di Roberto Vannucci

Anche il Carnevale di Viareggio quest’anno è impegnato su temi sociali e di attualità. Insieme a bullismo, social network e fenomeni migratori (dei 14 carri che sfilano a Viareggio, solo 2 sono a tema politico), il tema dell’inquinamento prende il sopravvento. Ecco quindi arrivare l’imponente carro Alta Marea, di Roberto Vannucci, una forte denuncia contro l’invasione della plastica nelle acque, divenute ormai la “pattumiera dell’umanità”. Vannucci costruisce giganti dal 1999 e, dopo aver sviluppato la tecnica della lavorazione della cartapesta con abile maestria ed essersi evoluto nella realizzazione di prodotti in vetroresina polistirolo ferro e legno, ha già collezionato due vittorie in prima categoria: nel 2003 con “La mente intelligente” e nel 2010 con “Una sola madre, la Terra” che aveva per protagonisti gli altissimi cigni bianco e nero, intenti ad un ideale abbraccio contro ogni forma di razzismo. Il carro di Vannucci, una grande balena morente di oltre 20 metri che si dimena, sofferente, tra cumuli di spazzatura, è un altro grido di dolore e di allarme che, tra coriandoli e stelle filanti, lancia un appello per salvare il mare dai rifiuti. La balena resta uno dei più grandi animali del mondo marino ma anche uno dei maggiormente vulnerabili e colpiti dal fenomeno dell’inquinamento da plastica. Se ne parla ormai a tutti i livelli, dall’isola di plastica nel Pacifico, la Great Pacific Garbage Patch, con le iniziative correlate, all’isola di rifiuti nel Mar Tirreno. E il WWF lancia il grido d’allarme per gli ecosistemi del Mediterraneo (si veda No plastic species, la campagna per salvare il mare dalla plastica e il Rapporto Mediterraneo in trappola).

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Anche Greenpeace Italia si unisce al carro di Vannucci partecipando all’iniziativa “Ripuliamo in maschera”, una mattinata dedicata alla pulizia del litorale viareggino in programma il prossimo 24 febbraio alle 9 presso Piazza Belvedere delle Maschere, promossa dal Comune di Viareggio, Fondazione Carnevale e dallo stesso Vannucci. Nel corso dell’iniziativa sarà applicato il protocollo internazionale del Brand Audit, messo a punto dalla coalizione Break Free From Plastic, che oltre a prevedere la raccolta di tutti i rifiuti presenti in spiaggia e la loro quantificazione in peso e volume, permette la catalogazione dei rifiuti in plastica per categoria merceologica (imballaggi per alimenti, igiene domestica o personale), tipologia di plastica (polimero) e, laddove possibile, marchio di appartenenza. Proprio per spingere le grandi multinazionali a intervenire sul problema dell’inquinamento da plastica nei mari del Pianeta, Greenpeace nei mesi scorsi ha lanciato una petizione (no-plastica.greenpeace.it), sottoscritta da più di tre milioni di persone in tutto il mondo, con cui chiede ai grandi marchi come Nestlè, Unilever, Coca-Cola, Pepsi, Ferrero, San Benedetto, Colgate, Danone, Johnson & Johnson e Mars di ridurre la produzione e investire in sistemi di consegna alternativi che non prevedano il ricorso a contenitori e imballaggi in plastica monouso. E allora quest’anno Viareggio diventa lo specchio della società e delle sue paure e minacce. Teatri viaggianti che fanno riflettere.

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Simonetta Sandri

La volontà di condividere con i lettori la bellezza dell’universo resta per me la vera ragione della ricerca delle parole più adeguate per descrivere una meraviglia spesso indescrivibile. Perché, come il Principe Miškin ne L’idiota di Fedor Dostoevskij, anche io penso che la bellezza salverà il mondo.


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