WWF Italia e i suoi 50 anni, un francobollo per ricordarli

Ambiente: il WWF Italia ha 50 anni, lo ricorda un francobollo

Oggi le Poste Italiane hanno diffuso l’immagine del francobollo celebrativo che verrà emesso il 22 aprile, in occasione dell’Earth Day, per commemorare i 50 anni di World Wildlife Fund (WWF) Italia, fondato nel 1966. Nato in Svizzera nel 1961 su iniziativa del biologo e genetista britannico Sir Julian Sorell Huxley, il suo “fondatore” nel nostro Paese, Fulco Pratesi, giornalista e pittore storico protagonista dell’ambientalismo italiano e oggi presidente onorario dell’organizzazione, è l’autore del valore postale che raffigura un panda con il suo cucciolo in mezzo a una natura rigogliosa e fiorente. Un disegno fatto con le tecniche dell’acquerello che riproduce il caratteristico habitat di questo animale simbolo dell’associazione ambientalista, quello delle ricche e avventurose foreste cinesi. Pratesi ne è felice oltre che orgoglioso, come ha dichiarato in numerose recenti interviste. Il WWF Italia oggi ormai conta su centinaia di migliaia di soci e simpatizzanti e gestisce un centinaio di ”oasi” per la conservazione dell’ambiente naturale. Un patrimonio immenso. Il francobollo, autoadesivo, ha un valore di 95 centesimi e sarà emesso in 800.000 esemplari. “C’è una storia che, grazie al WWF tutti i bambini imparano da piccoli, in ogni angolo del mondo – aggiunge Donatella Bianchi, presidente WWf Italia – E’ quella del panda e delle tante specie di animali minacciate dall’uomo. Succede anche in Italia, da oltre 50 anni con il lupo, l’orso, le balene. Ci prendiamo cura di loro e dell’ambiente dove vivono. Il nostro sogno? Un pianeta dove l’uomo possa vivere in armonia con la natura”. Oggi il WWF, associazione fiduciaria per scopi di beneficienza, conta oltre 5 milioni di sostenitori nel mondo, è presente in circa 100 Paesi e ha oltre 2.000 progetti attivi: la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura. Buon compleanno, dunque!



Simonetta Sandri

La volontà di condividere con i lettori la bellezza dell’universo resta per me la vera ragione della ricerca delle parole più adeguate per descrivere una meraviglia spesso indescrivibile. Perché, come il Principe Miškin ne L’idiota di Fedor Dostoevskij, anche io penso che la bellezza salverà il mondo.


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