Yamaha in pole per la sostenibilità

di Emanuele Bompan

Yamaha vincitore del GP 2013? Difficilmente gli sportivi amanti del genere dimenticheranno il trionfo di Marc Marquez, team Honda sul rivale Jorge Lorenzo.
Quello del team Yamaha Racing è un premio speciale: quello della sostenibilità. La scuderia infatti è stata riconosciuta essere la più green di tutte.

Yamaha

A raccontare a La Stampa del successo è Marco Riva, general manager del super-laboratorio officina della Divisione Yamaha Moto Racing  di Gerno di Lesmo. «Noi vogliamo continuare a vincere sia in pista che con l’ambiente. Siamo un team vincente che regala emozioni con tante vittorie storiche con Valentino Rossi. Crediamo che il motoGP possa e debba trasmettere i valori di sosteniblità e di responsabilità sociale. Lo sport è indubbiamente uno dei più grandi canali di valori».
Certo il MotoGP non è certo uno sport carbon-free. Ma secondo Yamaha si può gareggiare minimizzando gli impatti sull’ambiente. «A partire dai consumi. Le prestazioni in gara sono aumentate, riducendo il carburante: da 24 litri nel 2004 per correre un intero GP a 21 nel 2012 a 20 nel 2014». Tanta attenzione anche nel paddok con programmi di gestione dei carburanti, di contenimento degli sprechi alimentari, raccolta differenziata dei rifiuti, delle bombolette spray e soprattutto degli oli da motore. Yamaha infatti è l’unico team certificato ISO14001:2004 sistema gestione ambientale, grazie ad una accurata consulenza del colosso italiano della sostenibilità Airbank, oltre che del certificato BS-OHASAS 18001 su sicurezza e salute lavoratori,  primo team in assoluto a riceverla, annuncia Marco.
«Sappiamo che il mondo delle moto sportivo è poco attento alle tematiche ambientali», continua Riva. «Per questa ragione vogliamo sensibilizzare il nostro ambiente, gli altri team e spingerli ad inserire nella gestione i temi di sostenibilità. Crediamo che sia una soluzione possibile». Per rendere concreti il team Yamaha ha chiesto agli organizzatori del GP di provvedere a manuali di sicurezza e di gestione in inglese per tutti i partecipanti al modo di non sprecare risorse ed agire nel rispetto delle norme vigenti nel paese ospitante. «Essendo sportivi poi puntiamo sulla competizione», continua Riva. Ecco la sfida che arriva: «Chi vuole essere il team più green. Per il momento  in questa categoria vinciamo sempre noi».
Oltre al lavoro svolto nella gestione del team corse c’è anche l’iniziativa di Yamaha nel Mugello. «Ci siamo accorti dello sporco e dei rifiuti lasciati dai fans. Perché se nel paddok abbiamo sposato una filosofia green non possiamo farlo con 150mila spettatori? Una questione anche di costi dato che per ripulire completamente l’area del Mugello dopo il GP servono quasi 3 mesi di lavoro manuale». Per questo Yamaha ha dato inizio all’iniziativa KISS Mugello (Keep It Shine and Sustainable, tieni il Mugello pulito e sostenibile) con aiuto di varie collaborazioni. A dare consigli e suggerimenti? I super piloti del Team Valentino “the Doctor” e Jorge Lorenzo. Con impatto  spaventoso. La prima “raccolta” ha prodotto 17 tonnellate di differenziata e distribuito 5000 kit per fan “amici dell’ambiente”.



Redazione

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