Cotto in una torta, versato in una tazza come bevanda o sgranocchiato in una semplice barretta… sono davvero poche le persone che non amano il cioccolato. Eppure, a prescindere dal sapore, siamo in grado di riconoscere un buon cioccolato?

Il gusto, la consistenza, il contenuto di cacao e persino l’aroma cambiano completamente l’esperienza dell’assaggio e la qualità finale del prodotto. Infatti, specialmente se utilizzato per la preparazione di dolci, come ad esempio nella ricetta dei brownies al cioccolato, la qualità è in grado di stravolgere il risultato e il sapore.
Di seguito alcuni consigli per riuscire a distinguere del cioccolato di qualità da quello meno pregiato.

La percentuale di cacao non è sinonimo di qualità

Non lasciarti ingannare dalla percentuale di cacao. Un numero alto nella percentuale di cacao non fa automaticamente guadagnare al cioccolato una stella d’oro per la qualità. Due barrette di cioccolato che contengono entrambe il 60% di cacao, ad esempio, possono avere livelli di qualità completamente diversi. Allo stesso modo, una barretta di cacao al 70% può essere di qualità inferiore rispetto a una al 50%.
Tuttavia, all’aumentare della percentuale di cacao, aumenta l’intensità del gusto. Anche la dolcezza del gusto diminuisce a causa della minore quantità di zucchero aggiunto. Il cioccolato fondente di qualità ha generalmente un minimo di 60% di cacao e può offrire numerosi benefici per la salute.

Il Test Qualità

Per effettuare una prima valutazione della qualità del cioccolato non bisogna neppure toccarlo o assaggiarlo, sarà sufficiente prendere in considerazione alcuni aspetti:

  • Vista

L’aspetto può già rivelare alcune informazioni preziose. Il buon cioccolato appare lucido, senza macchie o bolle. Un aspetto diverso può infatti significare una conservazione non idonea del prodotto.

  • Olfatto

Il tuo naso può offrirti indizi sulla qualità. Sembra banale, ma il cioccolato di alta qualità dovrebbe avere un forte odore di… cioccolato! Altri odori che ti risultano “diversi” da quello standard potrebbero indicare una conservazione impropria. Più forte è il profumo riconoscibile di cioccolato, dunque, maggiore è la probabilità che tu stia per goderti un pezzo “buono”.

  • Udito

Attenzione al “suono”. Il buon cioccolato ha uno scatto netto, croccante e nitido quando viene rotto. Le varietà al latte e bianco, ad esempio, tendono entrambe a piegarsi perché hanno più zucchero e latte rispetto al fondente. Ma anche il fondente di qualità inferiore si piega o sbriciola invece di spezzarsi in modo netto, o ha un suono sordo.

  • Gusto

Il cioccolato di alta qualità fatto con vero burro di cacao è morbido e vellutato in bocca: ha una consistenza distinta facilmente riconoscibile alle papille gustative (non granulosa o cerosa). Quando assaggi il cioccolato, quindi, lascia che un pezzetto resti sulla lingua per sperimentare quanto tempo il sapore resta lì nel palato. Nota la consistenza e come si sente il cioccolato mentre si scioglie in bocca. Il gusto della qualità non lascerà presto la tua bocca: al contrario, il sapore dovrebbe restare per diversi minuti dopo aver finito il pezzo di cioccolato.

  • Tatto

Anche la consistenza e la velocità con cui il cioccolato si scioglie incidono nel fattore qualità. Tieni presente che il burro di cacao si scioglie alla temperatura corporea o appena al di sotto. Ecco quindi che anche il cioccolato di qualità si scioglie rapidamente in bocca o nel palmo della mano.