Per carbon footprint si fa riferimento all’impronta che ogni entità lascia sul pianeta, dai cittadini fino ad arrivare alle aziende. Rappresenta, in sintesi, l’impatto che ogni settore esercita sull’ecosistema in chiave ambientale, una traccia pesante nel cammino verso l’attenzione ambientale che ognuno di noi lascia quando effettua scelte di consumo poco sostenibili. Scopriamo assieme perché è importante ridurre l’impatto sul pianeta lasciato dalla footprint.

Cos’è il carbon footprint e perché è importante conoscerlo

Il carbon footprint non è un indicatore aleatorio ma molto concreto, considerando che esistono delle formule – piuttosto complesse – che danno la possibilità di calcolarlo. Queste formule utilizzano diversi fattori e li calcolano per dare come risultato la quantità di gas ad effetto serra rilasciato nell’atmosfera. Lo scopo è quello di dare una percezione reale dell’impatto dell’umanità sul pianeta, così da poter procedere verso un obiettivo importante come la riduzione di emissioni di COe la cosiddetta decarbonizzazione.
Per ottenere il carbon footprint, come accennato poco sopra, si esegue una valutazione che tiene in conto sia i fattori diretti legati alla produzione di emissioni da parte delle attività umane, sia quelli indiretti. La conoscenza di questi fattori può aiutare a prevenire un ulteriore innalzamento delle emissioni, dato che è possibile correggere le proprie abitudini per andare incontro alla natura, proteggendo anche il futuro delle generazioni a venire.

Come ridurre la propria impronta ecologica

Come già accennato, anche i cittadini rilasciano una propria impronta carbonica, e devono dunque attivarsi per ridurla per aiutare il pianeta. Il primo modo per farlo è quello di agire sui consumi domestici e risparmiare energia elettrica in casa, ad esempio staccando le spine della corrente quando non si stanno utilizzando dispositivi elettronici, avviando le lavatrici esclusivamente a pieno carico ed utilizzando gli elettrodomestici con moderazione. Si può anche decidere di agire a livello strutturale effettuando la diagnosi energetica del proprio immobile, per avere un quadro più approfondito dell’efficienza energetica della propria casa e poter eventualmente intervenire per aumentarne le classi installando ad esempio un cappotto termico oppure degli infissi termoisolanti.

Ridurre il proprio carbon footprint vuol dire anche correggere il proprio stile alimentare, preferendo i cibi biologici e a chilometro zero, che hanno un impatto sul pianeta decisamente inferiore. In questa lista rientra pure la massima attenzione allo smaltimento dei rifiuti e al riciclo, oltre che al riuso: pratiche che abbattono la produzione di rifiuti da parte della società.
Naturalmente, per quel che riguarda gli sprechi energetici, è importantissimo accendere le luci soltanto quando servono, e spegnerle quando si esce di casa o da quella stanza. Per concludere, è altrettanto importante imparare a non sprecare il gas e una risorsa preziosa come l’acqua, la risorsa primaria per la sopravvivenza dell’uomo sulla Terra.