Giornata internazionale dell’aria pulita e dei cieli blu

L’Italia è il paese europeo con il peggior bilancio per impatto dell’aria inquinata sulla salute dei suoi cittadini. La pandemia ha mostrato che un’altra aria è possibile. L’Europa mette a disposizione fondi che possono cambiare la nostra aria creando posti di lavoro. L’Italia non perda questa occasione.

Clean-the-Air-7-settembre-2020

L’inquinamento atmosferico è un problema a due facce. Nel nostro Paese determina la morte prematura di quasi 80.000 persone all’anno, il dato più grave a livello europeo. Molti di più sono quelli che in Italia convivono con malattie causate o aggravate dall’inquinamento dell’aria.
L’aria di cattiva qualità ci rende, al contempo, più suscettibili all’attacco di altre patologie, come il Coronavirus che attacca i polmoni. Diversi studi ricollegano ormai l’esposizione a lungo termine agli inquinanti dell’aria ad un incremento di mortalità da infezione da Coronavirus. Un problema anche economico: i danni causati dall’inquinamento su ambiente e persone mandano in fumo il 5% del Pil.

Gli stessi inquinanti che sporcano la nostra aria per effetto della combustione dei fossili e solidi contribuiscono al cambiamento climatico. Cosa aspettiamo a progettare la trasformazione radicale delle nostre città, dell’agricoltura, a ripulire l’aria dei nostri porti, i trasporti e la produzione di energia? Una trasformazione che crea lavoro prima ancora di tutelare l’ambiente.

Nei giorni in cui il governo prepara i progetti da presentare all’Unione Europea nell’ambito del programma di finanziamento NextGenerationEu, Cittadini per l’aria ricorda che il successo di questa operazione è ancorato, come ricordato dal Vice presidente della Commissione UE Tindermann a Cernobbio, alla coerenza ambientale. «L’Europa – ricorda la presidente dell’associazione, Anna Gerometta in un appello al Governo volto anche ad ottenere che la progettazione in corso sia trasparente verso i diversi portatori di interesse – sostiene l’Italia non solo per solidarietà ma, altresì, perché il benessere di ciascuno Stato Membro è legato alle politiche ambientali di tutti i partner europei. Con i fondi per la ripresa dall’emergenza Covid, l’Europa offre all’Italia l’occasione unica di costruire una rivoluzione verde generando lavoro e benessere. Servono infrastrutture e mobilità che evitino l’uso dei fossili, una svolta decisa nelle aree urbane verso la mobilità attiva, un cambio di paradigma nei trasporti a breve, medio e lungo raggio. L’Italia non può perdere questa occasione».

Molti i personaggi famosi che sostengono la Giornata internazionale dell’aria pulita e dei cieli blu.

 

Sostengono la giornata dell’aria pulita: Caterina Balivo, Giovanni Storti di Aldo, Giovanni e Giacomo, chi abita le città di porto e si batte per la riduzione delle emissioni delle navi, chi insegna ai bambini ad andare a scuola in bici. Carlo Cottarelli, Francesco Forastiere (epidemiologo), e poi la ricercatrice di Harvard Francesca Dominici che ha ricollegato l’incidenza di mortalità da Covid-19 all’esposizione a lungo termine al particolato, e ancora le epidemiologhe Paola Michelozzi, Daniela Porta, Carla Ancona e Federica Asta, Niccolò Panozzo ( European Cycling Federation a Bruxelles), Francesco Iacorossi, il bycicle mayor di Roma, fino a Francesca Racioppi, capo del Centro Europeo Ambiente e Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tutti insieme per rendere omaggio alla giornata internazionale dell’aria pulita, ricordandone l’importanza.



Redazione

Bioecogeo non è solo una rivista o un sito bensì un progetto! Creare un modello di società più consapevole, forte della condivisione e diffusione di una cultura ambientale per il benessere del singolo individuo e del pianeta in cui vive.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

13 − due =