Il respiro dell’arte

Il 2013 è stato l’anno europeo dell’aria, dedicato a un problema vivo e grave che tocca tutti noi da vicino. In Europa, infatti, l’inquinamento atmosferico conta un elevatissimo numero di vittime: oltre 400.000 all’anno. Aria “malata” che si respira, ma anche inquinanti che impattano gravemente sulla natura e sulla biodiversità depositando sostanze acidificanti ed eutrofizzanti. Ma l’impatto non si ferma qui, perché erode anche la “materia” e con essa ciò che l’uomo ha costruito nei secoli. Anche il nostro patrimonio culturale, essendo conservato nell’ambiente, vede il suo stato di conservazione strettamente collegato all’interazione tra aria, acqua e i materiali di cui i monumenti si compongono. L’aria e l’acqua sono, infatti, il veicolo di molti tra quegli agenti inquinanti che sono in grado di aggredire le superfici dei manufatti artistici. A mostrarci da vicino questo problema è stato Antonio Sansonetti del CNR di Milano.

 

di Antonio Sansonetti, ICVBC CNR e Costanza Pratesi, FAI

Per leggere l’articolo completo acquista BioEcoGeo in edicola o ABBONATI



Redazione

Bioecogeo non è solo una rivista o un sito bensì un progetto! Creare un modello di società più consapevole, forte della condivisione e diffusione di una cultura ambientale per il benessere del singolo individuo e del pianeta in cui vive.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

16 + 6 =