Ilva: nuovo maxisequestro per i Riva che annunciano esuberi per 1500 lavoratori

Ilva, per i Riva nuovo maxisequestro da 1 miliardo di euro tra beni mobili e immobili: 10 società collegate alla Riva Fire al centro dell’operazione della Guardia di Finanza guidata dal colonnello Salvatore Paiano. Subito il clamoroso annuncio: 1500 esuberi, saranno i lavoratori a pagarne le conseguenze.

Il maxisequestro ordinato tempo fa dal Gip di Taranto Patrizia Todisco era riuscito a bloccare effettivamente circa 1 miliardo di euro della famiglia Riva (benché si puntasse a cifre ben maggiori). Ora tuttavia arriva sequestro di un altro miliardo di euro (più precisamente 916 milioni): siamo ancora lontani dagli 8, storici miliardi di euro richiesti dal Gip, ma resta un durissimo colpo inflitto alla famiglia di imprenditori, che di recente ha visto finire agli arresti 5 uomini interni all’Ilva, molto vicini agli ex patron, con l’accusa di far parte del governo ombra della famiglia sull’azienda siderurgica di Taranto.

Non si è fatta attendere la replica al maxisequestro, che appare durissima e, come scrive il Fatto Quotidiano, un nuovo ricatto dei Riva. Sono stati annunciati 1500 esuberi in società riconducibili alla famiglia Riva. Stop alle attività di Riva Acciaio, stop alle attività produttive negli impianti di Malegno, Sellero e Cerveno vicino Brescia, di Verona, di Caronno Pertusella, di Annone Brianza. Guai anche per i dipendenti di Taranto Energia nella città pugliese.

Come ci si può aspettare, la famiglia Riva ha liquidato questa durissima presa di posizione nei confronti dei lavoratori come per nulla collegata al recente maxisequestro relativo al caso Ilva. Queste decisioni, ha spiegato l’azienda

non rientrano nel perimetro gestionale dell’Ilva e non hanno quindi alcun legame con le  vicende giudiziarie che hanno interessato lo stabilimento di Taranto.

Naturalmente, tale comunicazione non ha convinto molto i sindacati, che giudicano la decisione inaccettabile. Ancora una volta abbiamo reati da parte degli ex (ma non tanto ex) gestori dell’Ilva, arresti, bracci di ferro, e lavoratori presi nel mezzo, che pagano per tutti.

Fonte:www.ecologiae.com



Redazione

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