Piccola storia di una bugia fuori moda

Ricordo che quando ero piccola, mia madre ogni sera mi raccontava una storia per farmi addormentare. Una delle mie preferite era “I vestiti nuovi dell’Imperatore”, un racconto di verità, bugie e moda.

Oggi però devo raccontarvi un’altra storia. http://www.greenpeace.org/italy/it/The-king-is-naked/, una storia che riguarda tutti noi ma a cui, insieme, possiamo dare un lieto fine.

“C’era una volta, in un regno non troppo lontano, un bambino.
La madre voleva solo il meglio per il suo piccolo Re, compresi i vestiti più preziosi offerti dai migliori mercanti del regno.
Non importa quanto fossero preziosi i tessuti, il piccolo Re rifiutava ogni abito.
Riusciva a vedere qualcosa che sua madre non era in grado di vedere.
“Questi mercanti ci stanno imbrogliando! I loro vestiti sono pieni di orrende sostanze chimiche!”

Una versione differente rispetto all’originale, nella nostra storia questo piccolo Re scopre una verità di cui nessuno vuole parlare: le bugie tossiche dell’Alta Moda.

Piccola storia di una bugia fuori moda
L’ultimo rapporto di Greenpeace International rivela che vestiti per bambini prodotti da diversi marchi di Alta Moda, tra cui Louis Vuitton, Versace, Dolce&Gabbana, Dior, contengono sostanze chimiche pericolose.
Nonostante i grandi marchi confezionino i propri prodotti come bellissime favole, tutto questo non è niente di più di una grande illusione. Se parliamo di sostanze chimiche pericolose, i meravigliosi abiti di lusso prodotti dall’alta moda non sono più esclusivi dei marchi più economici del fast fashion.
Non tutti possono permettersi i prodotti d’Alta moda ma questi brand inquinano le riserve idriche di tutti noi utilizzando nelle loro filiere le sostanze chimiche pericolose.
Le sostanze che abbiamo trovato fuoriescono dalle fabbriche nel Sud del Mondo dove hanno un effetto diretto sulla vita delle comunità locali. Non solo. Vengono rilasciate dai vestiti stessi anche quando li laviamo nelle nostre lavatrici. Una volta diffuse nell’ambiente possono degradarsi in sostanze tossiche che interferiscono con il nostro sistema endocrino, mentre altre possono accumularsi nell’ecosistema, entrando nella nostra catena alimentare e minacciando la salute di adulti e bambini da Parigi a Tokyo.
Questa è una storia che nessuno vorrebbe raccontare ai propri figli.
A livello internazionale il nostro Paese viene percepito come la “fabbrica della bellezza” soprattutto se si parla di Alta moda e di questo dobbiamo essere orgogliosi. Ma la verità è che non c’è niente di più bello dell’acqua pulita, accessibile per tutti e un futuro libero da sostanza tossiche per i nostri bambini.

La moda che non danneggia il Pianeta
Importanti marchi del lusso come Burberry e Valentino hanno già provato che l’Alta Moda può non essere dannosa per il Pianeta. Hanno ascoltato l’appello di un movimento globale in grossa crescita che chiede un domani pulito per la moda e si sono impegnati a rendere Detox i nostri vestiti, i nostri fiumi e il nostro futuro…
Perchè marchi come Louis Vuitton e Versace, brand che costruiscono la loro fama sull’abilità di spingersi sempre oltre i confini fashion, stavolta sono in ritardo nel seguire la moda del toxic-free che sta rivoluzionando l’industria?

Il lieto fine: una moda Detox
Come movimento di fashionistas, designer, cyberattivisti o genitori noi abbiamo il potere collettivo di trasformare questo in un racconto di cui andare orgogliosi, da tramandare ai nostri figli, ai nostri nipoti e alle generazioni future.
Accogliendo la richiesta del piccolo Re per una moda Detox, possiamo riuscire ad attirare l’attenzione di questi grandi marchi in nome dei bambini di tutto il mondo, per scrivere subito insieme il lieto fine che questa storia merita.

Unisciti al Re, chiedi un impegno Detox all’Alta Moda!

Scrivi ora a Louis Vuitton, Versace, Dolce&Gabbana e Dior. Clicca qui

Chiara Campione
The Fashion Duel Project Leader
@chiaracampione su twitter

FONTE: greenpeace.org

 



Redazione

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