Sono 6.000 i ciliegi piantati al Parco Nord Milano 

È stato inaugurato mercoledì 23 marzo il nuovo ciliegeto realizzato all’interno dell’area Balossa al Parco Nord Milano. Il nuovo frutteto, a cui è stato dato il nome CiliegiaMI, è composto da 6.000 ciliegi (Prunus avium), recentemente piantati su una superficie di circa 10 ettari dall’azienda agricola La Balossa, che ha voluto scommettere sulla produzione agricola urbana.

L’agricoltura in città è stato il tema centrale della conferenza stampa che si è tenuta direttamente sul campo di ciliegi in presenza di Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia, dei Sindaci e dei referenti istituzionali dei Comuni limitrofi di Cormano, Novate Milanese, Cusano Milanino, Cinisello Balsamo e dei rappresentanti della Società Agricola La Balossa.

La conferenza è stato il momento istituzionale di apertura dell’evento “Un Parco al mese”, ciclo di incontri promosso da Federparchi Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia, che questo mese ha visto Parco Nord Milano portare l’attenzione su un aspetto molto importante per il territorio quale la relazione tra aree protette, produzione agricola e cittadini.

“I parchi regionali sono luoghi fondamentali per la tutela della biodiversità, sono il polmone verde della Lombardia. Il 25% del territorio regionale è protetto, vantiamo un patrimonio naturalistico che vogliamo tutelare”- ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – “Con iniziative come questa rendiamo la Lombardia sempre più green e soprattutto concretizziamo l’intenzione di stimolare un rapporto più stretto tra agricoltura e aree protette anche nell’ottica di promuovere il consumo di prodotti locali. Grazie all’attività agricola si può valorizzare al meglio un territorio attraverso le produzioni di qualità e l’opera di conservazione ambientale. Una Lombardia più sostenibile non può che passare da un forte connubio tra questi due aspetti”.

La pandemia ha fatto registrare un aumento del numero delle imprese agricole che praticano la vendita diretta, i produttori che nel 2020 hanno scelto di accorciare la filiera sono aumentati di circa il 5% rispetto all’anno precedente. Mediamente chi ha adottato il canale di vendita diretta vi destina l’82% della produzione aziendale, diventando così il terzo canale scelto dagli agricoltori, dopo il conferimento a cooperative e consorzi e la vendita a grossisti e intermediari commerciali (dati CIA 2020).

“Abbiamo creato questo frutteto selezionando 20 varietà per gusto e consistenza, attraverso un lavoro di oltre 30 anni. Ad oggi abbiamo piantato 2500 alberi e completermo il frutteto arrivando a 6000 ciliegi entro la fine del prossimo anno” – raccontano Nicola Micheletti e Matteo Locatelli di CiliegiaMI – “Gli alberi daranno frutti dal quarto anno e il frutteto sarà aperto al pubblico così che i cittadini potranno raccogliere direttamente dalla pianta i cestini di ciliegie che prenoteranno attraverso una piattaforma online. Per avvicinare il consumatore al produttore e al contesto agricolo daremo ogni volta una breve spiegazione per permettere alle persone di effettuare la raccolta correttamente. Con CiliegiaMI vogliamo promuovere una nuova modalità di approvvigionamento portando la filiera sul territorio e sostenendo al contempo delle collaborazioni con altri agricoltori, favorendo la creazione di una rete di produttori in città”.

Al termine della conferenza stampa si è tenuto un convegno di approfondimento sul tema che ha presentato una panoramica delle attività agricole in Lombardia e in Città Metropolitana grazie al contributo dell’Assessore regionale Fabio Rolfi, della direttrice della Confederazione Italiana Agricoltori, Paola Santeramo e dell’arch. Daniela Gambino del Politecnico di Milano. Sono intervenuti anche il direttore di Parco Nord Milano, Riccardo Gini e l’agronomo Fabio Campana, che hanno raccontato le esperienze del Parco ponendo l’accento sui processi partecipativi e sul rapporto tra produttore e consumatore i quali entrano in relazione diretta grazie a una produzione agricola utile alla città.