Discariche, quanto ci costate!

410mila euro. Questa è la cifra che l’Italia paga ogni giorno alla Ue, sotto forma di penali, per continua violazione delle regole comunitarie. Parte di questa somma è dovuta alla mancanza di programmazione.

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In questo articolo non vi parleremo di fondi europei non spesi  o bilanci in passivo. La nostra attenzione si porrà sulla questione dei rifiuti. Partiamo dal caso Campania. Per la sua incapacità di gestire lo smaltimento dei rifiuti la Regione è stata condannata la prima volta nel 2010 dalla Corte di Giustizia del Lussemburgo. Risultato? L’estate scorsa, dopo cinque anni, l’Italia è stata condannata in via definitiva a pagare una multa di “20 milioni di euro di sanzione forfettaria una tantum più 120 mila euro al giorno di penale”.
Tradotto, 50miliardi di euro l’anno, cifra che crescerà  finché l’emergenza non sarà risolta. Come scrive Paolo Fantuzzi “nella migliore delle ipotesi ci vorranno 15 anni per smaltire i sei milioni di tonnellate di ecoballe accumulate finora, il rischio è che solo di penali l’Italia possa dover sborsare fino a mezzo miliardo nel corso del tempo”.

Oggetto della contestazione dell’Ue sono soprattutto le discariche abusive. Per l’Europa, negli ultimi anni l’Italia non ha fatto nulla per contrastare l’abbandono  selvaggio dei rifiuti.
218 sono le discariche censite dall’Unione Europea nel 2011. Proprio come nel caso della Campania, l’Italia è stata condannata nel 2014 al pagamento di una sanzione di 40 milioni di euro con una penale di 183mila euro al giorno. Questa somma dovrà essere pagata finché tutte le discariche non saranno bonificate o messe a norma.
Ad inizio anno, il Movimento 5 Stelle ha chiesto ed ottenuto la lista completa delle discariche abusive per cui l’Italia è sotto infrazione da parte dell’Unione Europea .

Di seguito l’elenco aggiornato a dicembre 2015.

Si parte dalle 24 dell’Abruzzo (2 nella sola Vasto, Valle Maltempo e Lota) all’unica presente in Basilicata, nei pressi di Altamura. 29 discariche in Calabria, 46 Campania, Emilia Romagna 1, Lazio 15, 4 la Liguria, 1 Lombardia – Piemonte e Marche, 9 la Puglia, 11 Sicilia, 3 Toscana, 1 l’Umbria, 8 Veneto (di cui 4 a Venezia).



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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