Olanda, il riciclo premiato con monete “verdi”

Un anno fa cominciava il progetto sperimentale Wasted nel quartiere  Noord di Amsterdam, alle spalle della stazione dei treni di Amsterdam, e ora si tirano le somme: se fai la differenziata, ricevi monete “verdi” da spendere negli esercizi commerciali del quartiere, dalle birrerie alle palestre.

amsterdam-ecologica-038

Ricicli il vetro, ricevi un massaggio “gratis”. Ricicli la plastica, ecco per te un caffè o una birra artigianale o una lezione di yoga. Differenzi ogni tuo rifiuto? Ti diamo una sistematina alla bici grazie alle monetine che ricevi come premio. Wasted per ora è solo un progetto pilota, applicato  solo in un quartiere della città olandese, ma sta funzionando molto bene: più della metà degli aderenti all’iniziativa ha dichiarato di aver migliorato le proprie abitudini nello smaltimento dei rifiuti e il 23% sostiene di aver ridotto il consumo totale di materie plastiche.

Come funziona Wasted
A ogni famiglia che aderisce al progetto, in un anno più di 700, arrivano per posta i sacchetti e un QR code, in modo da tracciare quanto raccolto e differenziato. Per ogni sacco di plastica raccolto c’è un gettone verde di ricompensa. I gettoni possono essere spesi nei negozi o locali della zona, in modo da incentivare il senso di comunità e di vicinanza al quartiere: una moneta per un semplice caffè o sette monete per un massaggio Reiki,  sconti su corsi di yoga, bevande, cibo, riparazioni dal meccanico, trattamenti di bellezza. I commercianti aderenti alla rete sono per ora 30, ma ci si aspetta nel prossimo anno un aumento significativo. I sacchetti possono essere portati dalle stesse famiglie in alcuni punti di recupero oppure vengono raccolti dagli addetti comunali in collaborazione con Cities Foundation che ha lanciato l’esperimento Wasted.

Gli obiettivi
L’obiettivo è sicuramente quello di incentivare la raccolta differenziata, motivare le famiglia al riciclo, premiandole, e allo stesso tempo utilizzare meno plastica possibile. Il tutto con un senso di comunità virtuosa, in cui ci “guadagnano” tutti: dai cittadini ai commercianti e, soprattutto, l’ambiente. Gli esercizi commerciali, in particolare,  oltre a rispettare l’ambiente, guadagnano in rispettabilità e reputazione, potendo anche allargare i loro business.

Idea italiana
Tra i fondatori della Cities Foundation c’è un’italiana, di Milano, e si chiama  Francesca Miazzo. Ai tabloid inglesi ha raccontato come “la gente cominci a rendersi conto di  quanta plastica consuma su base settimanale, ed è abbastanza desolante“.  E’difficile osservare gli effetti reali del sistema  riciclo-premio e la stessa Miazzo parla della necessità di una sfida a lungo termine. C’è già un dato di fatto però: mentre nel mondo, per esempio, si stima finiscano ogni anno in mare da 5 a 14 milioni di tonnellate di plastica, il solo piccolo quartiere di Noord sta contribuendo a fare la sua particina, raccogliendo nel 2015 circa 16,5 tonnellate di rifiuti di plastica.

Aspettiamo adesso che le idee italiane siano sviluppate anche in Italia, così da contribuire concretamente  tutti noi a ridurre i rifiuti di plastica, creando un’economia e una comunità virtuosa.


Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

13 − quattro =