Il confronto Taranto-Roma. E’ stato fatto il governo con uno scopo diverso, ma avrebbe dovuto già generare un sinistro sospetto e provocare qualche interrogativo. Mentre è sembrato voler evidenziare un ritorno di Taranto alla normalità, quello che emerge con questa ricerca è invece che Roma è fuori controllo, proprio come Taranto, anche se per cause differenti. Sotto accusa i veicoli diesel e il riscaldamento a biomasse, da disincentivare. Impressionanti sono i dati emersi nella Capitale nel solo mese di dicembre 2015, in un’altra ricerca dal titolo “Inquinamento atmosferico ed effetti sulla salute a Roma nel mese di dicembre 2015“: “In questo periodo sono stati stimati 26 decessi, 20 ricoveri e 30 accessi al Pronto soccorso per cause cardiorespiratorie attribuibili all’esposizione a PM10 al di sopra dei limiti di legge. L’impatto sanitario degli episodi di inquinamento si somma agli effetti a lungo termine degli inquinanti.”
I dati contenuti nella ricerca devono far riflettere i romani, così come tutti i cittadini delle grandi città. Perchè se è vero, com’è vero, che le morti per inquinamento esistono anche in città diverse da Taranto, chiaramente per diversi motivi, ciò significa solo che non si deve abbassare la guardia e che essere informati è fondamentale per poter contrastare chi minimizza. E’ chiaro che laddove il problema scoppia e il territorio comincia ad essere sensibilizzato su battaglie comuni, è più facile che ci sia una reazione. Per questo, se a Roma si chiede cosa è la diossina potrebbe fare scena muta, mentre a Taranto (o nella Terra dei Fuochi) quella parola la conoscono tutti, anche i bambini. A Roma manca un movimento di ecosentinelle, la gente non sa dove consultare i dati del benzo(a)pirene, non sa neppure cosa sia perché nessuno glielo dice. In un contesto di debole preparazione e di scarsa pressione sociale, il rischio è che a Roma si indaghi poco e si faccia il minimo sindacale. I dati di questa ricerca sollevano la preoccupazione che Roma possa essere un un po’ come per Taranto venti anni fa: inquinata, ma poco attenta. Ad esempio gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) cancerogeni a Roma ha dei picchi elevatissimi in alcune vie come il Lungotevere (http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic4_14779_16).
E allora, verrebbe da dire che se Taranto è paragonabile a Roma, allora è il caso di prendere in seria considerazione i dati sulla mortalità per inquinamento e si accolgano le indicazioni contenuti nello studio.
Roma, dodicimila morti per inquinamento dal 2006 al 2015




