Save the chewingum: stop alle gomme gettate nell’ambiente

In tutto il mondo si gettano ogni anno 500.000 tonnellate di chewingum. Se la cifra è troppo grande per immaginarla, allora pensate che solo nel nostro paese consumiamo circa 28milioni di chewingum al giorno.

Foot stuck into chewing gum on street
Cifre enormi, soprattutto se si pensa che, a parte alcune eccezioni, le gomme da masticare non sono di origine naturale bensì prodotte con polimeri sintetici, non biodegradabili quindi, una volta assolto il loro compito, diventano un rifiuto indifferenziato. La stragrande maggioranza dei chewing-gum però, anziché finire nella spazzatura viene gettata a terra o appiccicata su muri, alberi, panchine e sotto i banchi di scuola.
Le soluzioni
Aspettare che si decomponga naturalmente non è una soluzione (servono almeno 5 anni) e staccarle da dove sono non è mai banale: servono sostanze chimiche e disinfettanti, oltre a un potente getto d’acqua che in parte le polverizza, facendole finire nelle fogne, quindi nelle acque reflue, di conseguenza nei mari, nei pesci e infine sulle nostre tavole.
Il tutto, al costo di circa 1 euro a gomma rimossa.

Anche se silenzioso e piccolo, il chewingum è un rifiuto che non possiamo più far finta di non vedere (nella classifica dei 10 rifiuti più inquinanti, Legambiente lo posiziona al quarto posto). Alle campagne di sensibilizzazione da oggi si è aggiunto anche un nuovo player che ha deciso di utilizzare la sua “vicinanza al consumatore” per promuovere il corretto smaltimento proprio delle gomme da masticare.

BioEcoGeo_Save_the_chewingum

Stiamo parlando di Eurocommercial Properties Italia, la società di investimento immobiliare proprietaria di numerosi centri commerciali in Europa (tra i quali il Carosello, Fiordaliso, Cremona PO, Curno, I Gigli…), che ha lanciato la campagna “Save the Chewingum” che prevede l’installazione di speciali raccoglitori (i Gumdrop Bins) volta a incoraggiare il corretto smaltimento delle gomme da masticare e un sistema di riciclo per trasformarle in nuova risorsa.

L’idea arriva dalla designer inglese Anna Bullus che ha inventato il raccoglitore e un sistema in grado di fonderlo, insieme al suo contenuto, per creare un materiale sotto forma di granuli (il Gum-tec) utilizzabile per produrre nuovi cestini ma anche una moltitudine di oggetti diversi: suole, stivali, cover, bicchieri, articoli di cancelleria, posaceneri portatili realizzati per ogni centro commerciale, oggetti di design,e molto altro…). Il composto Gum-tec è composto per il 20% di gomma da masticare. Ad oggi, il Gum-tec è stato annoverato tra le proposte più innovative e particolari per quanto riguarda l’uso di nuovi materiali.
Con frequenza semestrale, tutti i Gumdrop Bins colmi di chewingum raccolti dai centri commerciali, saranno inviati presso lo stabilimento di Londra per essere trasformati in Gum-tec. La campagna è già attiva in alcuni centri commerciali e lo sarà presto anche per le strade dei comuni che ospitano i Mall.



Redazione

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