La gentilezza può diventare una politica pubblica? È la domanda che emerge dal Kindness Act, il primo disegno di legge italiano dedicato al tema, presentato il 4 marzo al Senato. L’obiettivo è ambizioso: riconoscere il valore concreto della gentilezza come fattore di benessere collettivo e inserirla tra gli indicatori BES – il sistema di misurazione del Benessere Equo e Sostenibile che affianca il PIL nella valutazione della qualità della vita di un Paese.
La proposta nasce dal Movimento Italiano per la Gentilezza (MIG), presieduto da Natalia Re, ed è sostenuta in Parlamento dal senatore Raoul Russo e dall’onorevole Maria Carolina Varchi. Il cuore dell’iniziativa è semplice quanto innovativo: se la qualità delle relazioni sociali incide sul benessere delle persone e sulla coesione di una comunità, allora deve poter essere osservata, analizzata e misurata.
Gentilezza come infrastruttura sociale
Negli ultimi anni il dibattito internazionale sulla sostenibilità ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. Non si parla più soltanto di ambiente o di crescita economica, ma di qualità della vita, fiducia sociale e capitale relazionale. In questo contesto, la proposta del Kindness Act introduce un’idea che appare quasi ovvia: la gentilezza non è solo un valore morale, ma può diventare una vera e propria infrastruttura sociale.
Secondo Natalia Re, presidente del MIG, l’esperienza maturata dal movimento negli ultimi anni dimostra come comportamenti basati su rispetto e cooperazione abbiano effetti tangibili sulla società: aumentano la fiducia tra le persone, migliorano la qualità delle relazioni e possono incidere positivamente anche sulla produttività. “Ciò che non si misura – sottolinea – difficilmente entra nelle politiche pubbliche”.
Da qui la proposta di introdurre la gentilezza come possibile tredicesimo indicatore BES, non come elemento simbolico ma come variabile strutturale dello sviluppo sociale.
Naturalmente trasformare un concetto apparentemente intangibile in un indicatore statistico non è semplice. Come ha ricordato Cristina Freguja, direttrice del Dipartimento per le Statistiche Sociali e Demografiche dell’Istat, la misurazione del benessere richiede scelte metodologiche rigorose e indicatori solidi. L’esperienza italiana del BES dimostra però che misurare dimensioni complesse della vita sociale è possibile.
Il disegno di legge si accompagna inoltre a due testi collegati. Il primo riguarda il mondo della scuola e punta a promuovere la gentilezza come strumento educativo e di prevenzione del bullismo, anche online. Il secondo è rivolto al mondo del lavoro e alla pubblica amministrazione, con l’obiettivo di favorire ambienti professionali inclusivi e rispettosi, liberi da molestie e discriminazioni.
La gentilezza nelle politiche degli altri paesi
Il tema non è isolato nel panorama internazionale. Diversi Paesi hanno già introdotto politiche che riconoscono il valore delle relazioni sociali. Il Bhutan, ad esempio, ha reso celebre il concetto di Felicità Interna Lorda, utilizzato come parametro di riferimento per le politiche pubbliche. In Canada il Multiculturalism Act promuove da decenni la diversità culturale come risorsa sociale, mentre nei Paesi nordici la fiducia e la coesione sono considerate elementi centrali delle politiche pubbliche.

In questo scenario, il Kindness Act prova a collocare l’Italia dentro una traiettoria internazionale che vede la sostenibilità sempre più legata alla qualità delle relazioni umane. Non a caso al Senato, durante la presentazione della proposta, sono intervenute anche realtà del mondo associativo e aziendale – dal Fiat 500 Club Italia a Petronas Lubricants Italy – per raccontare come comportamenti cooperativi e ambienti relazionali positivi possano generare valore sociale ed economico.
In un’epoca segnata da polarizzazione sociale, conflitti e sfiducia nelle istituzioni, la proposta può sembrare quasi controcorrente. Eppure il suo messaggio è chiaro: la sostenibilità non riguarda soltanto il pianeta, ma anche il modo in cui le persone vivono e lavorano insieme.
Se il disegno di legge riuscirà a trasformare la gentilezza in una dimensione misurabile del benessere, l’Italia potrebbe aprire una nuova stagione di politiche pubbliche in cui crescita economica, qualità delle relazioni e sviluppo sociale non siano più obiettivi separati, ma parti della stessa strategia.










