Il bilancio di sostenibilità è anche un’occasione per confrontarsi coi propri dipendenti e rendere l’azienda più attrattiva per nuovi talenti.

È in continua crescita il numero di aziende che, in modo volontario, redigono il bilancio di sostenibilità e lo presentano ai propri stakeholder (e all’opinione pubblica) per promuoversi e raccontarsi.
In un’economia che è sempre più interconnessa, consumatori e investitori sono alla ricerca di maggior trasparenza, in particolare per quel che riguarda tematiche che toccano da vicino la sensibilità personale dei cosiddetti stakeholder, che si tratti di soci, dipendenti clienti o investitori finanziari.

In particolare, esiste un momento specifico nella redazione del bilancio in cui l’azienda ha l’opportunità di aprirsi ancor di più all’ascolto dei propri dipendenti per capire realmente cos’è importante per loro e come vorrebbero che l’azienda gestisse il proprio impatto sull’ambiente e sulla comunità in cui opera.

Quest’importante occasione di indagine e confronto è l’analisi di materialità, momento in cui si individuano i temi che hanno un impatto sull’organizzazione o sui quali l’organizzazione stessa può avere un impatto. Tale ricerca presuppone una fase di stakeholder engagement, consistente nell’instaurare momenti di confronto con coloro che sono influenzati e/o influenzano l’attività dell’organizzazione. Tra di essi anche, e a maggior ragione, la popolazione aziendale.

Tale confronto può avvenire mediante differenti strumenti quali i questionari (a risposta chiusa o aperta); interviste a campione; tavoli tematici ecc.
Al termine di tale analisi l’organizzazione sarà in grado di identificare i temi rilevanti e su cui porre maggiore attenzione in termini di rendicontazione e/o pianificazione futura, ponendosi alcune domande come ad esempio: “Come ci comportiamo rispetto alle tematiche di maggiore rilevanza per la nostra popolazione aziendale?”; “Quali attività potrebbero essere attuate per soddisfare le aspettative emerse?”.

Un’azienda che ascolta è un’azienda attrattiva

Ascolto e valorizzazione dei bisogni dei dipendenti: questi sono alcuni degli obiettivi che si possono raggiungere nella fase iniziale della rendicontazione e, non a caso, insieme alla flessibilità sono le nuove sfide che le organizzazioni devono saper cogliere per trattenere e attrarre talenti.

L’organizzazione, in questo modo, diventa più attrattiva proprio perché dimostra di essere dinamica, al passo con i tempi e consapevole che nell’attuale contesto di mercato ogni tipo di organizzazione genera un impatto su una pluralità di soggetti.

Le iniziative connesse al raggiungimento di impatti positivi sull’ambiente nei confronti dei dipendenti e, più in generale, verso la società e i propri stakeholder non sono scelte opzionali ma ormai sovrapposte e sinergiche rispetto all’iniziativa economica.