Covid: “Passo avanti con la ricerca che studia la relazione tra smog e virus”

La presidente della Commissione Ambiente, Alessia Rotta, commenta il progetto Pulvirus: “I parlamentari devono essere coscienti della sfida verde che ci attende”

Foto Claudio Furlan - LaPresse  24 Febbraio 2020 Milano (Italia)  Cronaca Turisti e abitanti nel centro di Milano durante l’emergenza CoronavirusPhoto Claudio Furlan - LaPresse  24 Febbraio 2020 Milan (Italy)  News Tourists in the center of Milan during the Coronavirus emergency

Foto Claudio Furlan – LaPresse – 24 Febbraio 2020 Milano (Italia)

 

Verificare se esiste una relazione tra inquinamento e diffusione del coronavirus e predisporre un sistema di allerta ambientale precoce. Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto di ricerca Pulvirus promosso da ENEA, Istituto Superiore di Sanità e Sistema nazionale per la Prevenzione ambientale presentato in Commissione Ambiente della Camera. «Per la prima volta tre enti di ricerca di primaria importanza stanno lavorando insieme a una mole importante di dati per verificare la capacità del virus di aderire al particolato atmosferico. È un progetto che apre la strada a tantissime altre ricerche sulla qualità dell’aria» ha detto la presidente della Commissione, Alessia Rotta. Lo studio può costituire anche «un’opportunità per verificare l’effetto delle misure adottate dai diversi decreti per il riavvio delle attività, con particolare attenzione agli impegni presi con l’Accordo di Parigi sul raggiungimento dell’obiettivo delle emissioni nette nulle entro il 2050».

Al momento, secondo la ricerca, si tratta solo di una relazione indiretta tra virus e inquinamento: laddove i livelli di smog sono più alti, la salute delle persone è più fragile, l’apparato respiratorio più esposto e pertanto più vulnerabile al Covid. Altro dato interessante è che il lockdown ha ridotto, come intuibile, le emissioni di inquinanti in atmosfera a causa della minore mobilità privata e della produzione, ma il calo non ha prodotto effetti positivi sul riscaldamento globale.  Nel primo trimestre 2020 si è registrato una riduzione delle emissioni di gas serra del 5,5% e nel terzo trimestre 2020 del 9,2%, ma è dimostrato che per ridurre di 1,5°C la temperatura del pianeta, la riduzione globale di emissioni di gas serra deve essere superiore al 7,6% su base annua.

«Siamo lontani quindi dal generare effetti incisivi sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico – aggiunge la presidente Rotta – Proprio per tale motivo ho voluto fortemente questa audizione affinché tutti i parlamentari fossero coscienti del compito decisivo che ci attende nelle prossime settimane: disegnare con scelte concrete, fin dalla legge di Bilancio e dai progetti da realizzare con la Next Generation Ue, la strada nuova di uno sviluppo fondato sul principio della sostenibilità ambientale e sociale. La prima indicazione – conclude Rotta – è che dobbiamo assolutamente modificare il modello produttivo rovesciando il paradigma attuale della crescita non sostenibile e sostituirlo con un sistema di produzione e con modelli di vita ecosostenibili».



Redazione

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