Per sensibilizzare sulla crisi climatica e sulle conseguenze dell’industrializzazione, il canale culturale europeo ARTE in italiano presenta Toxic Tour, la serie di documentari che, attraversando l’Europa, mostra sei luoghi nei quali bellezza e devastazione ecologica viaggiano su due binari paralleli, e Le quattro stagioni (incerte), il concerto evento che sottolinea l’importanza di un’azione globale e che sarà trasmesso live il 30 maggio.

L’intervento dell’uomo sta cambiando radicalmente il pianeta e gli ecosistemi ed è importante intervenire a livello globale per riuscire ad arginare i danni e le devastanti conseguenze delle azioni umane.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), il canale culturale Arte in Italiano presenta Toxic Tour, la serie in sei episodi che accompagna alla scoperta del fascino malsano dei paesaggi europei rovinati dall’industrializzazione, e Le quattro stagioni (incerte), il concerto che, attraverso la musica, vuole sensibilizzare sulla crisi climatica e sull’urgenza di un’azione globale.

Tutti i titoli sono fruibili gratuitamente, con sottotitoli in italiano, sul sito arte.tv/it o sulle app ARTE per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili.

Francia: il fango radioattivo

In Provenza, sulle colline nei dintorni di Gardanne, una fabbrica di allumina scarica tonnellate di fango rosso tossico nelle campagne e nei torrenti. Questa situazione va avanti dagli anni Sessanta a causa del via libera dato dalle autorità e dal comandante Cousteau. Ma ora si può fare qualcosa per farli smettere?

Romania: il lago avvelenato

In Romania, nel cuore dei Carpazi, fino alla fine degli anni Settanta esisteva un piccolo villaggio come tanti altri. Oggi, a causa di una decisione del dittatore comunista Nicolae Ceaușescu, non solo il villaggio è totalmente abbandonato, ma è anche sommerso dalle acque velenose di un lago colmo dei rifiuti della vicina miniera di rame.

Spagna: il fiume acido

I turisti adorano il paesaggio quasi marziano del Rio Tinto, in Andalusia. Nelle sue acque rosso sangue, però, non sopravvive nemmeno un pesce. Acido e pieno di metalli pesanti, questo grande fiume brucia infatti ogni cosa che incontra sul suo cammino.

Italia: schiuma corrosiva

Con le sue acque turchesi e la sabbia bianchissima, la spiaggia di Rosignano, in provincia di Livorno, sembra un paradiso per surfisti. Ma questo sito apparentemente immacolato è dovuto, in realtà, a una fabbrica chimica che da più di un secolo scarica i rifiuti di carbonato di sodio sulle coste limitrofe.

Germania: la miniera affamata

In Renania, una gigantesca miniera di carbone a cielo aperto sta inghiottendo interi villaggi, gradualmente cancellati dalla mappa da un’industria estremamente inquinante destinata alla produzione di elettricità. Basteranno pochi attivisti per fermare la macchina infernale che sta creando questo paesaggio lunare?

 

Ucraina: i lupi di Chernobyl

Il 26 aprile 1986, il cuore del reattore della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, esplose. La zona è ancora oggi contaminata, reattiva e inabitabile per l’essere umano, ma queste condizioni uniche ne hanno fatto una riserva naturale senza precedenti. Questo documentario esplora l’area seguendo le tracce dei lupi che sono tornati in questi territori nuovamente selvaggi: ecco che forma assumerebbe la natura dopo una catastrofe.

 

Le quattro stagioni (incerte)

Le quattro stagioni (incerte) è una “ricomposizione algoritmica” dell’Autunno di Vivaldi. Sviluppata da compositori, musicisti, scienziati del clima e informatici utilizzando le previsioni del clima geospaziale per il 2050, descrive come potrebbe essere il futuro del mondo se non dovessimo invertire la perdita di biodiversità entro il 2030. A portarla in scena durante l’iniziativa internazionale ALPHA MISSION – ΔELOS, che si svolgerà in parallelo con la MISSIONE ARTEMIS della NASA e che unirà mitologia, arte, scienza e tecnologia spaziale, sarà la European Union Youth Orchestra (EUYO), insieme a musicisti e solisti ucraini e russi.

L’evento, che mira a sensibilizzare il pubblico sulla crisi climatica e sull’urgenza di un’azione globale, si svolgerà lunedì 30 maggio (ore 19.30 CET) sull’isola greca di Delos, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO minacciato dall’innalzamento delle acque, e sarà trasmesso in diretta dal canale culturale europeo ARTE e proiettato sui grandi schermi allestiti in diverse città del continente, tra cui Venezia. Lo spettacolo sarà poi disponibile in streaming su ARTE fino alla fine di agosto.