Green Drop Award: Il festival del Cinema di Venezia si colora di verde

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Il Green Drop Award (vedi) è il premio istituito da Green Cross Italia, onlus internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, e assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che meglio interpreta i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile. Giunto alla sua quinta edizione, nel 2012 è stato vinto da La quinta stagione di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da Ana Arabia di Amos Gitai, nel 2014 da The postman’s white nights di Andrei Konchalovsky e nel 2015 da Behemoth di Zhao Liang. I presidenti delle quattro passate edizioni sono stati Ermanno Olmi, Mimmo Calopresti, Silvia Scola e Remo Girone.

Anche quest’anno, quindi, la 73° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che si terrà al Lido dal 31 Agosto al 10 settembre 2016, assegnerà il Green Drop Award, In attesa di vedere e valutare i film, gli organizzatori del Green Drop Award hanno individuato attori e registi che saranno in gara a Venezia che, nel corso della loro carriera, si sono distinti in quanto particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e sociali. Ecco dunque quelli che si impegnano per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile del pianeta. Natalie Portman: L’attrice premio Oscar per Il cigno Nero è un’ambientalista sin da giovane. Ha partecipato a numerose battaglie di sensibilizzazione ambientale con Global Green, la filiale statunitense di Green Cross International, ma si è anche fatta portavoce della comunità vegan, lanciando una sua linea di calzature realizzate esclusivamente con materiale di origine vegetale, senza utilizzo di pelli animali. L’attrice sarà in concorso a Venezia con Jackie, in cui interpreta Jackie Kennedy, e fuori concorso con Planetarium di Rebecca Zlotowski. Jake Gyllenhaal sarà in concorso con il lungometraggio Nocturnal Animals di Tom Ford. L’attore supporta associazioni ambientaliste, tra cui The Carbon Neutral Company e Global Green. È uno dei protagonisti del film The Day After Tomorrow, primo film catastrofista ad alto budget direttamente legato ai cambiamenti climatici. Margherita Buy sarà tra i protagonisti del film Questi giorni, di Giuseppe Piccioni. L’attrice è scesa in campo con Greenpeace per difendere l’Artico dalle trivellazioni e prestando la sua voce in un video di sensibilizzazione per la campagna Save the Arctic. Emma Stone concorrerà con il film La La Land di Damien Chazelle. In passato, Emma Stone ha vestito i panni di Gwen Stacy in The Amazing Spider Man 2: il potere di Electro, film che nel 2014 è stato ambasciatore mondiale per Earth Hour – Ora della Terra, la campagna globale organizzata dal WWF. In quella occasione ha deciso di dare supporto al progetto “Earth Hour Blue”, la raccolta di fondi digitale per progetti ambientali. Cate Blanchett è impegnata in iniziative culturali, sociali e ambientaliste: è ambasciatrice di buona volontà dell’ONG di sviluppo SolarAid e ha più volte collaborato con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. A Venezia sarà la voce del documentario di Terrence Malick Voyage of time: life’s journey, in concorso ufficiale al Lido. Il regista russo Andrej Konchalovsky sarà in gara ufficiale con il suo ultimo film Rai (Paradise). I belgi Peter Brosens e Jessica Woodworth saranno a Venezia con il film King of the Belgians nella sezione Orizzonti: concorso internazionale dedicato a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive. Fra gli altri appuntamenti del Green Drop Award che animeranno il Lido durante Venezia 73, ci sarà anche, una Lezione di Green Cinema, lunedì 5 settembre 2016 dalle ore 10:00 alle 13:00, un seminario di Cinema verde sulle tecnologie e i materiali verdi per il cinema e sui temi della sostenibilità nella cinematografia italiana e straniera, riservato ai giornalisti e agli esperti del settore. Che vinca il più verde, allora!

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Simonetta Sandri

La volontà di condividere con i lettori la bellezza dell’universo resta per me la vera ragione della ricerca delle parole più adeguate per descrivere una meraviglia spesso indescrivibile. Perché, come il Principe Miškin ne L’idiota di Fedor Dostoevskij, anche io penso che la bellezza salverà il mondo.


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