Mobilità green, uno sguardo verso il futuro

In un’epoca di rinnovata attenzione verso il pensiero green, il tema della mobilità è chiaramente al centro del proscenio, a causa dell’alto impatto ambientale che ad oggi ancora comportano gli spostamenti. Le case automobilistiche lavorano assiduamente per proporre soluzioni rispettose, sempre con lo sguardo rivolto verso il futuro ed il mondo che lasceremo in eredità ai nostri figli.

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La fine dell’era del petrolio
La fine dell’era del petrolio è vicina, e si sta lavorando su più fronti per far sì che ciò avvenga il prima possibile. I motivi per cui non è più possibile rimandare e si ricercano costantemente fonti alternative in grado di alimentare le nostre esigenze, possono essere sintetizzati in due grandi famiglie. Da una parte troviamo il fatto che la disponibilità di petrolio è, come risaputo, limitata. Con questo presupposto appare evidente come trovare un’alternativa sia di fondamentale importanza. In seconda battuta, a prescindere dalle reali disponibilità e riserve dell’oro nero, è opportuno svincolarsene nel minor tempo possibile, guardando al futuro per evitare di compromettere ulteriormente il pianeta, lasciando a chi verrà dopo di noi, un luogo ancora abitabile.

 

I veicoli elettrici: alternativa ecosostenibile
Una delle alternative possibili per garantire la mobilità in un’ottica green, è quella del passaggio ai veicoli elettrici, direzione in cui molte case automobilistiche stanno andando. Se dobbiamo attribuire un merito per aver aperto la strada a questa corsa all’innovazione green, sicuramente dobbiamo volgere lo sguardo verso Elon Musk e Tesla, che hanno avuto il coraggio di scommettere su una tecnologia innovativa, implementandola e rendendola potenzialmente molto più accessibile. Di recente la compagnia ha introdotto Model 3, la prima vera elettrica per il grande pubblico (con un prezzo sul nuovo che in Europa si aggira poco sotto i 50 mila euro).
Su questa scia, molti altri manufacturer stanno investendo su mobilità green:
Bmw ha presentato già qualche anno fa una concept green e presenta in gamma un modello cittadino pure completamente elettrico; così pure stanno facendo Mercedes e – soprattutto – le giapponesi, principalmente Toyota. Certo, la strada da percorrere in tal senso è ancora lunga, motivo per cui alcune aziende hanno introdotto da qualche anno nel loro parco auto quelle ibride

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Tali modelli hanno entrambe le forme di propulsione, quella tradizionale a combustione e quella appunto elettrica, in grado di operare alle basse velocità o comunque in situazioni dove è richiesta una potenza minore (come il traffico cittadino). Inoltre, nel momento in cui si utilizza il carburante tradizionale, parte dell’energia cinetica prodotta dall’automobile in movimento, viene reimpiegata proprio per ricaricare parzialmente le batterie.

Proprio in merito alle batterie, è opportuno precisare come anche queste presentino delle controindicazioni, che si manifestano nel momento in cui termina la loro vita utile, solitamente attestata ad una decina di anni. Tali controindicazioni riguardano lo smaltimento, particolarmente complesso a causa delle sostanze nocive necessarie al loro funzionamento. Anche per ovviare a questa problematica però, la ricerca sta facendo passi da gigante, sviluppano batterie sempre più performanti, con una vita più lunga e con sostanze meno dannose.

 

Mobilità ecosostenibile: cosa possiamo fare?
Per salvare davvero il pianeta, tutti dobbiamo fare la nostra parte, nessuno escluso. Se da una parte la ricerca punta a trovare sempre nuove soluzioni ecosostenibili, dall’altra anche le persone che beneficiano di tale mobilità possono fare molto.

 

Come contribuire attivamente alla salvaguardia del pianeta?
In prima battuta, facendo un’azione molto semplice, e cioè adottando pratici accorgimenti per una guida corretta. Accelerate brusche seguite da improvvise frenate, aumentano i consumi, esattamente come incide negativamente su questi ultimi il trascurare la manutenzione di molte componenti, come i filtri dell’olio, dell’aria o le gomme. In secondo luogo, anche scegliere la motorizzazione dell’automobile adeguata ai propri spostamenti è essenziale. Avere una cilindrata molto alta quando tali spostamenti sono limitati all’ambito cittadino, è di fatto inutile.  
È opportuno inoltre precisare che tutti gli accorgimenti elencati, solamente alcuni dei possibili, oltre a fare bene al pianeta permettono un buon risparmio sul carburante per l’auto, situazione che solitamente non dispiace a nessuno. Tra gli altri accorgimenti possibili per risparmiare su tale carburante, troviamo anche quello di rivolgersi solamente al distributore che applica il miglior prezzo, senza improvvisare i rifornimenti di benzina.



Redazione

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