SOS estinzione specie animali: “più pericolosa dei cambiamenti climatici”

SOS estinzione specie animali: “più pericolosa dei cambiamenti climatici”. L’allarme è stato lanciato da scienziati ed esperti di tutto il mondo, riuniti in un workshop di tre giorni organizzato in Vaticano dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

SOS_bioecogeo

“Duecento anni fa, per la prima volta la popolazione raggiungeva un miliardo di persone, toccando nel 1930 i due miliardi che oggi sono diventati 7.4 miliardi. Dal 1950, il PIL mondiale è aumentato di 15 volte e la popolazione mondiale è triplicata. La quintuplicazione del reddito pro capite ha portato enormi vantaggi per la condizione umana contemporanea”.

Da qui all’estinzione il passo è breve per gli accademici presenti al workshop.

Oggi  c’è un tasso di estinzione “che non si era mai verificato prima”. Ad affermarlo è Peter Hamilton Raven, biologo del Missouri Botanical Garden. Per il monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere delle Pontificie accademie, la causa principale della scomparsa di alcune specie animali è il riscaldamento globale prodotto dai cambiamenti climatici di natura antropica: “Alterare il ciclo dell’acqua, fonte di vita, vuol dire alterare la biodiversità”.

Tema fondamentale per gli accademici è il passaggio a energie pulite con soluzioni “sostenibili”, insieme a nuove tecniche di agricoltura e a nuove configurazioni delle città, verso un modello di gestione “intelligente” delle risorse.
Altro problema affrontato è quello dell’eradicazione della povertà. La nostra sopravvivenza, si legge nel documento redatto dagli esperti, dipende “dall’adozione di principi di giustizia sociale e sostenibilità”.

“Porre fine alla povertà – rilevano gli accademici – costerebbe circa 175 miliardi ossia meno dell’1% della somma delle entrate dei paesi più ricchi del mondo ed è uno dei principali modi per proteggere il nostro ambiente e salvare la maggiore biodiversità possibile per il futuro. Questo può essere realizzato regione per regione. La creazione di grandi riserve naturali marine è un altro elemento importante per la preservazione della produttività biologica complessiva. Per compiere questo, dobbiamo seguire i principi morali chiaramente descritti nell’enciclica Laudato Si’”.

 



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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