Come scegliere le tariffe di energia elettrica più convenienti

Capire quale sia la tariffa energetica che più si adatta ai nostri consumi può rivelarsi un’operazione noiosa e difficoltosa se non si sa bene come procedere.

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Innanzitutto per capire quali sono le tariffe di energia elettrica più convenienti  per noi è necessario analizzare i consumi effettivi, risalendo ai dati delle passate bollette considerando anche il periodo temporale e i contesti.
Dopodiché si potrà procedere nel confronto tra tutte le tariffe applicate sul mercato, un documento che può essere utile in questo caso è la scheda di confronto prezzi. Questo documento, presente solitamente su tutti i siti online dei rivenditori di energia elettrica, permette di analizzare e capire le diverse condizioni economiche delle offerte presenti sul mercato.
Si stima una spesa annua, calcolata in base all’offerta presa in esame con quelle del mercato di maggior tutela, così da evidenziare immediatamente quale sia la tariffa energetica più conveniente.
I piani tariffari di energia elettrica possono poi essere di tre diversi tipi: a prezzo fisso, a prezzo indicizzato o a taglie.

Conoscerne le differenze è fondamentale per capire quale sia la tariffa di energia elettrica più conveniente per i nostri consumi.

I piani tariffari a prezzo fisso prevedono un costo, imposto dal gestore, che rimarrà invariato per la durata di almeno 12 mesi. Allo scadere del contratto il gestore sarà libero di proporre lo stesso prezzo o variarlo al cliente che potrà sottoscrivere o meno. In questo modo le tariffe, per tutta la durata del contratto non potranno essere né rincarate né diminuite.

Il prezzo indicizzato invece, si basa sulle variazioni stabilite dall’AEEG o da altri indici che sono sempre indicati nel contratto al momento della stipula. Questo piano tariffario permette di usufruire di eventuali ribassi di prezzo, ma allo stesso tempo espone al rischio di rincari possibili.

I piani tariffari a taglie infine, prevedono il pagamento di una cifra fissa mensile o annuale che corrisponde ad una certa quantità di energia elettrica da poter utilizzare. Esistono diverse taglie tra cui scegliere in base alle stime dei propri consumi, al momento dello sforamento della soglia massima di energia utilizzabile però, il prezzo potrebbe essere molto più elevato. Questo metodo permette di avere una sorta di abbonamento e predire le spese sui consumi con largo anticipo, ma sono consigliate solo per chi ha una precisa analisi dei propri consumi.

Un altro tassello da analizzare prima di scegliere la tariffa di energia elettrica più conveniente per noi è quella di osservare le proprie abitudini e misurarne il dispendio energetico. Il mercato infatti offre tre diverse tariffe per questi consumi: le tariffe biorarie, quelle multiorarie e la tariffa monoraria.

Le tariffe biorarie prevedono dei costi scontati per chi utilizza l’energia elettrica nelle fasce orarie del mattino, alla sera o nei fine settimana ed una prezzo più caro durante la giornata. Le tariffe monorarie invece sono adatte a chi consuma soprattutto durante la notte o nei giorni festivi, così da avere un ulteriore ribasso dei costi. Per chi invece non ha dei consumi regolari o utilizza energia elettrica durante tutta la giornata, è consigliata la tariffa monoraria, in cui non vi sono variazioni di prezzo in base agli orari o alle giornate festive.



Redazione

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