WGO: il primo osservatorio internazionale sull’accaparramento delle risorse idriche

Per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2019 viene ufficializzata la nascita di WGO, Water Grabbing Observatory, un osservatorio italiano sui temi di sicurezza e accaparramento idrico legati ai cambiamenti climatici, servizi ambientali del pianeta e diritti umani.

Dimock, PE, USA. Craig Sautner, 58 anni, con dei campioni d’acqua rilevati dal rubinetto di casa. Le conseguenze sanitarie della fratturazione idraulica lo preoccupano: i vicini hanno già segnalato dei malesseri.

Dimock, PE, USA. Craig Sautner, 58 anni, con dei campioni d’acqua rilevati dal rubinetto di casa. Le conseguenze sanitarie della fratturazione idraulica lo preoccupano: i vicini hanno già segnalato dei malesseri.

L’evento di presentazione si terrà il 22 marzo presso lo store milanese di Patagonia alle ore 19.00.
Durante l’evento Emanuele Bompan, co-autore con Marirosa Iannelli, del libro Watergrabbing – Le guerre nascoste per l’acqua nel XXI secolo, fondatori del Water Grabbing Observatory, parlerà delle principali sfide mondiali sul tema dell’accaparramento idrico e presenterà l’associazione WGO. A seguire saranno proiettate le foto del Premio World Press Photo, Fausto Podavini, realizzate in Etiopia e Sud Africa. Il fotografo insieme alla presidente del WGO, Iannelli, si collegheranno via Skype dal Brasile per raccontare come stanno realizzando un nuovo reportage per documentare gli impatti delle dighe nell’area amazzonica.
Il diritto all’ambiente, ai beni pubblici come l’acqua e all’equità intergenerazionale sono temi che raramente occupano le prime pagine dei giornali, dei social o del discorso politico. Lo scopo di WGO è quello di ricercare documentare,  comunicare e generare impatti misurabili sui temi di acqua e accaparramento idrico in particolare, legati ai cambiamenti climatici, beni comuni, servizi ambientali del Pianeta e diritti umani dei suoi abitanti. Anche con divulgativi  come quello organizzato in collaborazione con lo store di Patagonia a Milano.

October 15, 2014 - Tram Chim (Vietnam). Tran Van Cu pulls a fishing net out of the water. © Thomas Cristofoletti / Ruom

October 15, 2014 – Tram Chim (Vietnam). Tran Van Cu pulls a fishing net out of the water. © Thomas Cristofoletti / Ruom

«Il diritto all’accesso all’acqua e ai servizi ambientali è universale e inderogabile. Il contrasto a politiche economiche che limitano questo diritto passa per l’informazione dei cittadini, attraverso un’azione combinata tra ricerca scientifica, divulgazione e advocacy», spiega la presidente di WGO, Marirosa Iannelli. «Per questa ragione un gruppo di ricercatori, giornalisti, fotografi, esperti ha dato vita a un Osservatorio, che ha come obiettivo quello di rilevare, analizzare, comunicare fenomeni sociali, ambientali ed economici legati ad  acqua e clima, in Italia e nel mondo.
WGO è una delle prime esperienze di osservatorio su temi ambientali globali, in Italia. Con l’l’impiego del giornalismo d’inchiesta e di reportage, della ricerca scientifica, delle infografiche e mappe cartografiche, delle foto e dei video divulgati attraverso molteplici canali digitali e non.

Patagonia, da anni impegnata sui temi idrici sostiene WGO attraverso il suo programma di granting. «Nei nostri anni di attività abbiamo realizzato reportage su testate internazionali, pubblicato libri, realizzato mostre, partecipato a numerosi eventi per portare la nostra testimonianza sull’accaparramento idrico. E continueremo con nuovi lavori presto in uscita anche grazie al sostegno di fondazioni, grant e realtà virtuose come Patagonia», spiega Emanuele Bompan, giornalista e socio fondatore di WGO.

Il materiale realizzato e divulgato da Water Grabbing Observatory servirà a produrre un impatto concreto sull’opinione pubblica, sull’agenda politica, sul settore privato.  Allo stesso tempo la forza narrativa aiuta a sostenere le campagne per l’acqua pubblica, per fermare il cambiamento climatico, per la tutela dei diritti umani e dei beni pubblici, per la decarbonizzazione dell’economia; contro l’acqua in bottiglia, lo spreco alimentare, la deturpazione dell’ambiente.

L’evento di presentazione il 22 marzo presso lo store di Patagonia, sostenitore del progetto, in Corso Garibaldi 127 a Milano.



Redazione

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