A piedi nudi nel parco…

BAREFOOT IN THE PARK, BAREFOOT IN THE PARK US 1967 ROBERT REDFORD JANE FONDA Date 1967. Photo by: Mary Evans/PARAMOUNT PICTURE/Ronald Grant/Everett Collection(10301129) Original Filename: HTRA112_VV230_H.JPG

Ha la sua età (è del 1967), ma è un autentico ever green romantico, frizzante e divertente. Non solo il film è spassoso, ma è anche uno dei miei preferiti, da sempre. Scritto da Neil Simon, uno dei più rappresentati commediografi e maestro per eccellenza del genere, “A piedi nudi nel parco” è interpretato da due giovani, belli, innamorati e talentuosi, i magnifici Robert Redford e Jane Fonda. E tutto gira intorno a un fresco e verde parco, accarezzato dalla rugiada leggera e cristallina. Paul e Corie Bratter sono una coppia di sposini freschi di matrimonio e reduci da un’appassionata luna di miele trascorsa all’Hotel Plaza di New York. Eccoli trasferirsi nella loro prima casa, a Greenwich Village, un piccolo, freddo, scomodo e spoglio appartamento all’ultimo piano di un vecchio palazzo senza ascensore. Corie è entusiasta, vitale e appassionata e quella piccola casetta, per lei nido d’amore, le sembra un sogno avverato, un castello solo suo e del marito che adora. Paul, avvocato preciso, serio- serioso, prudente e puntiglioso, è meno convinto di quella sistemazione. Tanto lei è imprevedibile, eccentrica e spudorata, tanto lui è prevedibile e convenzionale, due persone diverse ma che si amano profondamente. Nel quadretto familiare compaiono l’eccentrico e stravagante vicino abusivo Victor Velasco (Charles Boyer) e Ethel, la benpensante (e borghese) madre di Corie (Mildred Natwick). Dopo vari litigi, Corie, che è anche molto impulsiva, decide di mettere fine al matrimonio, non all’altezza delle sue elevate aspettative ideali, e caccia Paul, che finisce su una panchina di Washington Square Park, a ubriacarsi e camminare a piedi nudi nel parco, proprio in quella che lei gli aveva indicato come espressione della tanto desiderata spontaneità e libertà. Ma quando vede come si è ridotto, Corie comprende di amarlo così come l’ha conosciuto e sposato, un uomo stabile, affidabile e fidato, e di non volerlo cambiare. Mentre Paul e Corie finalmente si riconciliano, anche i maturi Victor ed Ethel, altrettanto diversi, sembrano aver scoperto una speciale sintonia. Film sulla sperimentazione dei primi dissapori e del vago sospetto d’incompatibilità che attanaglia quando s’inizia a vivere insieme (chi non ci è passato…), sulla nevrosi dell’uomo contemporaneo, solo e fragile nella gestione dei rapporti, e sulla saggia conclusione che il compromesso è la soluzione più saggia per mettere al sicuro un matrimonio. Il tutto condito da mille sorprese e battute irresistibili. In una cornice verde. Da rivedere.

locandinadi Gene Saks, con Robert Redford, Jane Fonda, Charles Boyer, Mildred Natwick, USA, 1967, 106 mn.



Simonetta Sandri

La volontà di condividere con i lettori la bellezza dell’universo resta per me la vera ragione della ricerca delle parole più adeguate per descrivere una meraviglia spesso indescrivibile. Perché, come il Principe Miškin ne L’idiota di Fedor Dostoevskij, anche io penso che la bellezza salverà il mondo.


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