Quanto incidono davvero le nostre abitudini quotidiane sulla salute? E come stanno cambiando i fattori che influenzano il rischio di sviluppare tumori, malattie cardiovascolari o diabete?
Per rispondere a queste domande la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha avviato YouGoody, un grande studio epidemiologico nazionale che punta a coinvolgere almeno 100.000 adulti italiani entro la fine del 2026. Un progetto di ricerca partecipata che mira ad aggiornare le evidenze scientifiche alla base delle strategie di prevenzione e delle future politiche di sanità pubblica.
Perché nasce lo studio YouGoody
Da tempo la ricerca scientifica dimostra che uno stile di vita sano contribuisce a ridurre il rischio di numerose patologie cronico-degenerative. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, mantenimento del peso corporeo, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol rappresentano alcuni dei principali fattori protettivi.
Negli ultimi anni, però, le abitudini delle persone sono cambiate profondamente. Sono comparsi nuovi alimenti e nuove modalità di consumo, si sono diffusi dispositivi alternativi alle sigarette tradizionali e si sono trasformati anche i modelli di attività fisica, spesso caratterizzati da lunghi periodi di sedentarietà alternati a esercizi ad alta intensità.
Molti degli effetti a lungo termine di queste nuove abitudini non sono ancora completamente conosciuti. Per questo motivo è necessario raccogliere dati aggiornati e costruire nuove evidenze scientifiche capaci di guidare le future raccomandazioni in materia di salute pubblica.
Un grande progetto di ricerca sulla prevenzione
YouGoody si propone di osservare nel tempo le abitudini alimentari e gli stili di vita della popolazione italiana adulta, valutandone l’impatto sullo stato di salute.
Lo studio analizzerà numerosi aspetti della vita quotidiana, tra cui:
- alimentazione;
- attività fisica;
- consumo di alcol;
- abitudine al fumo;
- qualità del sonno;
- peso e caratteristiche corporee;
- condizioni di salute generali.
L’obiettivo è comprendere come questi fattori evolvano nel tempo e quali relazioni abbiano con l’insorgenza di tumori e altre malattie croniche non trasmissibili.
Chi può partecipare
La partecipazione è aperta a tutte le persone residenti in Italia che abbiano compiuto 18 anni. Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la sua modalità completamente digitale. Non sono previste visite mediche né spostamenti presso strutture sanitarie: l’intero percorso si svolge online attraverso questionari compilabili da smartphone, tablet o computer.
Il tempo complessivo richiesto è di circa un’ora e mezza, ma può essere distribuito liberamente nell’arco di tre mesi.
Successivamente, ogni due anni, i partecipanti saranno invitati ad aggiornare le proprie informazioni, consentendo ai ricercatori di monitorare l’evoluzione degli stili di vita nel lungo periodo.
Come iscriversi a YouGoody
Per aderire allo studio è sufficiente registrarsi sulla piattaforma ufficiale YouGoody.
Dopo aver inserito i dati richiesti e sottoscritto il consenso informato, sarà possibile accedere ai questionari online.
Al termine della compilazione, i partecipanti riceveranno anche materiali informativi dedicati ai corretti stili di vita e potranno utilizzare un software sviluppato dai ricercatori per rielaborare ricette della tradizione italiana migliorandone il profilo nutrizionale.
Un contributo concreto alla ricerca indipendente
I dati raccolti da YouGoody rappresenteranno una risorsa preziosa per comprendere meglio i comportamenti della popolazione italiana e il loro impatto sulla salute.
I risultati potranno contribuire ad aggiornare le linee guida sulla prevenzione, supportare nuove strategie sanitarie e rafforzare le politiche pubbliche orientate alla riduzione delle malattie croniche.
L’iniziativa sottolinea inoltre il valore della partecipazione dei cittadini alla ricerca scientifica. Più elevato sarà il numero di partecipanti, maggiore sarà l’affidabilità dei risultati e la capacità dello studio di fornire indicazioni utili per migliorare la salute collettiva.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 dicembre 2026. Un piccolo investimento di tempo che può trasformarsi in un contributo concreto alla conoscenza scientifica e alla prevenzione delle malattie che più incidono sulla qualità della vita delle persone.




