Giornata mondiale del vento

Lunedì 15 giugno è stata la Giornata Mondiale del Vento. Anev (Associazione ha analizzato costi e benefici dell’eolico italiano) ha fatto il punto della situazione: nel 2014 l’eolico ha prodotto ricadute economiche per oltre 800 milioni di euro, indotto 3.400 occupati ed evitato oltre 7 milioni di tonnellate di CO2.

BioEcoGeo_eolico_Secondo gli analisti di eLeMeNS «Gli economics del settore eolico descrivono una fase di passaggio: da costo, l’energia dal vento si sta gradualmente trasformando in beneficio netto per il sistema. Per il futuro immediato, l’uscita dall’incentivazione di diversi impianti può consentire un supporto più efficiente alla crescita della potenza eolica attraverso il meccanismo delle aste, con effetti sulla bolletta a saldo nullo in termini di oneri tariffari e – nel lungo termine – a saldo positivo dal punto di vista del consumatore in termini di componente energia».
L’eolico è attualmente uno dei settori industriali con la crescita più sostenuta: solo nel 2014 ha registrato investimenti globali per circa 100 miliardi di dollari. A sottolineare i dati, in occasione della Giornata mondiale del vento che ricorre il 15 giugno, è l’European Wind Energy Association. In un quadro espansivo, l’Italia non ha però tenuto il ritmo. Nel 2014 ha registrato 107,5 MW di nuova capacità installata, a fronte dei 437 MW del 2013. La Francia, al contrario, ha installato oltre mille MW, facendo scivolare il Belpaese dal quarto al quinto posto della classifica europea che vede sul podio Germania, Spagna e Regno Unito.



Redazione

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