Ancora tagli di alberi a Milano sempre per il contestato cantiere della M4 che, da solo, ha mietuto più abbattimenti di tre cantieri messi insieme.

Il copione è sempre lo stesso: arrivano all’alba (alle cinque del mattino) e sono operai muniti di scale e motoseghe che, albero dopo albero, segano tagliano e ammucchiano fusti da far invidia alle falegnamerie canadesi.
Il tutto, sfruttando gli ultimi scampoli di vacanza dei milanesi che, rientrando in città, non troveranno più l’ombra, il refrigerio e la bellezza di alberi che erano presenti a Milano ancora prima della nascita del Sindaco Pisapia e degli “assessori amici dell’ambiente” Pierfrancesco Maran e Chiara Bisconti (rispettivamente Assessore all’Ambiente e al Verde Pubblico).
Questa volta, a farne le spese, sono stati gli alberi in Via Solari, uno dei parchi più vivi della città che da sempre da sollievo alle calde estati milanesi.
Sugli alberi abbattuti erano ancora visibili i messaggi dei bambini e del Comitato Solari che è riuscito a limitare, almeno in parte, il numero di alberi contrassegnati dalla famigerata grande X rossa o nera, a seconda della vernice rimanente. Infatti, nei piani iniziali dell’amministrazione era previsto l’abbattimento di quasi la metà degli alberi del parco. Magra soddisfazione, ma sicuramente qualcosa in più rispetto al destino che è toccato agli alberi del cantiere di Viale Argonne dove del meraviglioso asse verde che portava dalla periferia fino al centro meneghino sono rimasti solo gli alberi perimetrali. Uno scheletro vuoto per il quale alcuni verseranno lacrime, altri si arrabbieranno e altri ancora valuteranno bene le loro scelte il prossimo maggio, quando la città sarà chiamata a eleggere il nuovo sindaco.











