Napoli Est, assemblea dei cittadini per bonifiche e monitoraggi sanitari

Metalli pesanti, idrocarburi nel terreno, nel sottosuolo, nelle falde idriche. Il tutto certificato durante le conferenze dei servizi tenutesi presso il Ministero dello Sviluppo economico già nel 2013.

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Napoli est, ex zona di raffinerie e oggi mega deposito di carburanti, periferia densamente abitata che dista solo tre chilometri dalla stazione centrale del capoluogo campano, è una bomba ecologica e un’emergenza sanitaria insieme: un Sin, sito di interesse nazionale, abbandonato a se stesso. Ne parleremo diffusamente nel prossimo numero di Bioecogeo in edicola a febbraio.

Intanto oggi, qualcosa inizia a muoversi. Ieri sera alle 17 nell’aula consiliare di San Giovanni a Teduccio, uno dei quartieri dell’area, quello più impattato dagli insediamenti industriali, c’è stata per la prima volta un’assemblea cittadina. Senza sigle politiche, solo residenti, che chiedono a gran voce bonifiche immediate e che venga effettuato un monitoraggio sanitario. Sono tantissimi infatti i casi di tumori tra i giovani, come ogni famiglia del quartiere può tristemente testimoniare.

napoli-est1Questa mattina, poi, rispondendo a un’interpellanza urgente del deputato M5S Roberto Fico, il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo ha ammesso che le bonifiche non sono mai iniziate. È emerso che i soldi effettivamente spesi dal 2007, quando ci fu l’accordo di programma, non ammontano neanche a 2 milioni di euro. Tra l’altro, non si capisce spesi in che cosa visto che falde acquifere, suoli e sottosuoli sono ancora inquinati, come c’è scritto nei verbali della conferenza dei servizi operativa tenutasi nel maggio 2013.
Il governo ha anche precisato che ben 25 milioni erogati sono tornati indietro perché Regione e Comune di Napoli non hanno definito i progetti entro il 31 dicembre scorso.

E ancora: ci sono 12 milioni di euro del ministero dell’Ambiente disponibili per la maggior parte al Comune di Napoli. Cosa intende farci l’amministrazione locale? Sono tutti nodi che l’Assemblea di Napoli est oggi vorrà affrontare. Seguiteci su Bioecogeo, vi aggiorneremo sui progressi di questo movimento di cittadini che sta per nascere.



Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


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