È stata lanciata la piattaforma digitale multi-stakeholder con al suo interno già alcuni progetti pilota nati grazie alla collaborazione di 4 Università di Milano e di diversi stakeholder del territorio nell’ambito del progetto MUSA.
«È un progetto di azione, non è solo ricerca». È con queste parole che Carlo Salvato, Professor of strategy & entrepreneurship dell’Università Bocconi, ha aperto i lavori della presentazione ufficiale della piattaforma digitale multi-stakeholder e dei progetti pilota nati grazie alla collaborazione di 4 Università di Milano e di diversi stakeholder del territorio milanese nell’ambito del progetto MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action) Spoke 5.
Una piattaforma virtuale ma anche fisica che ha l’obiettivo di avvicinare sempre più aziende e cittadini alle pratiche di sostenibilità e circolarità nel settore della moda e del design, di fornire strumenti concreti per affrontare le attuali sfide ambientali e adottare e implementare soluzioni innovative utili a favorire lo sviluppo sostenibile e circolare dell’intera filiera.
R4MILANOECOSYSTEM
R4MILANOECOSYSTEM si inserisce all’interno di MUSA, un Ecosistema dell’Innovazione finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR.
«Con la nostra azione – ha dichiarato Margherita Pero, coordinatore di MUSA Spoke 5 – vogliamo dare il nostro contributo per la ricerca di soluzioni volte a ridurre l’impatto ambientale di alcuni dei settori più impattanti sull’ambiente e sulla società: moda, design, beauty e jewellery».
«La sostenibilità non si fa da soli, è un problema sistemico e come tale va affrontato» continua Margherita Pero.
Presupposto questo di cui sono ben consapevoli le 26 organizzazioni e i più di 1.000 ricercatori e ricercatrici coinvolti che, con il loro lavoro, puntano a lasciare una traccia viva a livello urbano in tema di sostenibilità.
«La piattaforma, che si fonda su due punti chiave: l’approccio multistakeholder e la trasparenza, permetterà di attivare, accelerare e valutare lo sviluppo di nuovi processi sostenibili e circolari per le industrie della moda, del lusso e del design che creino valore per il nostro territorio e che possano essere replicati in altre città» ha dichiarato Francesca Romana Rinaldi, Director Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi.
Tre sono le grandi macroaree previste dalla nuova piattaforma: Aziende, Cittadini e Knowledge.

MUSA per le aziende
Nella macroarea dedicata alle Aziende, l’utente potrà consultare la pagina dedicata ai progetti pilota e alle linee guida di supporto per questi progetti, utili per essere replicabili in futuro e per divulgare le conoscenze sviluppate.
Inoltre, vi sarà uno spazio in cui sarà presente una rete di contatti utili alla promozione di scambi e progetti e un database per lo studio di materiali e processi innovativi, sostenibili e circolari: un vero e proprio strumento free access per divulgarne la conoscenza e promuoverne l’adozione.
MUSA per i cittadini
La macroarea riservata ai Cittadini presenta la pagina “Ideathon”, uno spazio dedicato alle iniziative promosse per raccogliere idee innovative dagli studenti, come quella tenutasi lo scorso 10 e 11 maggio: due giornate durante le quali gli studenti di quattro Università di Milano hanno avuto l’occasione di presentare a protagonisti del settore pubblico e di aziende leader di moda e design i propri progetti e scambiarsi idee su come trasformare Milano in una vera e propria capitale della moda e del design sostenibile e circolare.
MUSA e la sezione Knowledge
Nella macroarea Knowledge, spazio ad articoli e pubblicazioni scientifiche, contenuti consigliati per approfondire le conoscenze, libri dedicati al tema e corsi online aperti e gratuiti per l’apprendimento di tematiche sulla sostenibilità.
Durante l’evento, sono stati anche svelati i primi quattro progetti pilota, “Dalla Moda al Design”, “Eco-plaspack”, “La Biblioteca degli Oggetti”, “Shoes keep walking”, inseriti all’interno di R4MILANOECOSYSTEM e sviluppati con la collaborazione delle Università milanesi e di alcuni stakeholder del territorio.
Per conoscere i progetti, clicca QUI.










